Valeria Tron presenta il suo esordio letterario

La presentazione, organizzata dalla Libreria Briviodue in collaborazione con Restocafé Culturel Secrets, si terrà domenica 12 giugno in Piazza Roncas. L'appuntamento è alle 17.30 con la cantautrice di brani in patois Valeria Tron che presenterà il suo primo romanzo.
valeria tron

Domenica 12 giugno, alle 17.30, appuntamento in Piazza Roncas con la presentazione del primo romanzo di Valeria Tron, cantautrice di brani in patois, finalista al Premio Tenco, cresciuta tra le valli valdesi del Piemonte. L’esordio letterario della scrittrice si intitola “L’equilibrio delle lucciole” (Salani) e racconta delle tradizioni e dell’antica lingua della sua terra, il franco-provenzale. Il racconto è quello di Adelaide che, dopo una storia d’amore finita, torna nel paese in cui è nata in Val Germanasca, una della vallate occitane del Piemonte dove ancora si parla una lingua antica e poetica. Fin dalle prime pagine il sapiente uso del patois catapulta il lettore in una dimensione intima e corale. 

La presentazione del romanzo, organizzata dalla Libreria Briviodue in collaborazione con Restocafé Culturel Secrets, sarà quindi l’occasione per scoprire gli immensi valori umani custoditi nelle piccole comunità e trasmessi di generazione  in generazione con la lingua del territorio: il patois, un linguaggio che ancora ci appartiene e abbiamo il dovere di preservare. Moderano Cecilia Lazzarotto e Alessandro Mano.
Ad accompagnare la presentazione di Valeria Tron, gli interventi di molti ospiti che traghetteranno i partecipanti nel cuore del romanzo. A seguire è previsto un aperitivo presso il Restocafé Culturel Secrets al costo di 5 euro.

Il libro

“Ogni punto di partenza ha bisogno di un ritorno. Per riconciliarsi con il mondo, dopo una storia d’amore finita, Adelaide torna nel paese in cui è nata, un pugno di case in pietra tra le montagne aspre della Val Germanasca: una terra resistente dove si parla una lingua antica e poetica. È lì per rifugiarsi nel respiro lungo della sua infanzia, negli odori familiari di bosco e legna che arde, dipanare le matasse dei giorni e ricucirsi alla sua terra: ‘fare la muta al cuore’, come scrive nelle lettere al figlio. Ad aspettarla – insieme a una bufera di neve – c’è Nanà, ultima custode di casa, novant’anni portati con tenacia. Levì, l’altro anziano che ancora vive lassù, è stato ricoverato in clinica dopo una brutta caduta. Isolate dal mondo per quattordici giorni, nel solo spazio di quel piccolo orizzonte, le due donne si prendono cura l’una dell’altra. Mentre Adelaide si adopera per essere utile a Nanà e riportare a casa Levì, l’anziana si confida senza riserva, permettendole di entrare nelle case vuote da tempo, e consegnandole la chiave di una stanza intima e segreta che trabocca di scatole, libri ricuciti, contenitori e valigie, in cui la donna ha stipato i ricordi di molte vite, tra uomini, fiori, alberi e animali, acqua e tempo. Una biblioteca di esistenze, di linguaggi, gesti e voci, dove ogni personaggio è sentimento, un modo di amare. Fotografie, lettere, oggetti che sanno raccontare e cantare il tempo: di guerra e povertà, amori coltivati in silenzio, regole e speranza, fatica e fantasia. Un testamento corale che illumina le ombre e le rimette in equilibrio. La bellezza intensa che respira oltre la vita e rimane in attesa di parole. Tuffarsi nella memoria significa avere il coraggio di inventare un altro finale e vivere oltre il tempo che ci è stato concesso, per ritrovare il luogo intimo di ognuno. La casa.”

Valeria Tron presenta L'equilibrio delle lucciole - Locandina

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