Giro d’Italia di Plogging, buona la prima

Una ottantina i partecipanti alla tappa valdostana, che ha interessato la sponda sinistra della Dora, dalla Grand Place di Pollein alla rotonda che conduce alla discarica.
Foto di gruppo a fine plogging
Ambiente

Buona la prima tappa valdostana del Giro d’Italia di Plogging.  La manifestazione organizzata da Valle Virtuosa e Legambiente sabato 30 aprile ha visto una buona partecipazione e un’ottima raccolta.

“I partecipanti sono stati complessivamente una ottantina, ai membri di Valle Virtuosa e di Legambiente si sono aggiunti  – spiega una nota – i rappresentanti di associazioni e comitati che costituiscono una rete di collaborazione ormai consolidata sul territorio (Comitato Discarica Sicura di Pompiod, Comitato La Valle non è una Discarica, ISDE – Medici per l’Ambiente, FIDAS Valle d’Aosta) e tanti cittadini che non appartengono alle associazioni e ai comitati citati che ma che hanno voluto dare il loro contributo grazie all’invito pubblicato sui social e sui media”.

Legambiente VdA e Valle Virtuosa hanno scelto di dare valore didattico all’evento terminando la giornata con la differenziazione dei rifiuti raccolti.

La tappa valdostana ha interessato la sponda sinistra della Dora, dalla Grand Place di Pollein alla rotonda che conduce alla discarica: la passeggiata, aperta a tutti, ha visto la partecipazione di volontari di tutte le età.

“Per gestire in modo efficiente la grande quantità dei rifiuti raccolti è stato provvidenziale l’intervento di Ernesto, che con il suo pick-up ha fatto la spola tutto il pomeriggio per trasportare i rifiuti che concentravamo lungo la strada verso la discarica. – prosegue la nota –  La manifestazione si è conclusa con la differenziazione dei rifiuti raccolti davanti all’ingresso del centro di trattamento di Brissogne dove il gestore Enval, dietro nostra richiesta, aveva predisposto quattro cassonetti dei diversi flussi di raccolta (multimateriale, carta, vetro e indifferenziato)”.

Troppo pochi però per i rifiuti raccolti, “il resto siamo stati costretti a lasciarlo all’interno dei sacchi di raccolta a fianco dei raccoglitori”.

“Alla fine, i sentimenti predominanti tra i partecipanti erano soddisfazione ed orgoglio per il gran lavoro fatto,  – concludono le associazioni – preoccupazione per il perdurare di comportamenti incivili da parte di alcuni adulti ma anche speranza per il futuro vista la partecipazione attenta, precisa e determinata di tanti bambini e giovani al “gioco” del plogging.

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