Raee, al via in Valle d’Aosta una campagna informativa

Obiettivo: migliorare la quantità di RAEE avviati a riciclo, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Previsti anche degli infopoint
rifiuti elettronici
Ambiente

Infopoint, pieghevoli informativi e cartoline per promuovere sul territorio valdostano la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’iniziativa di Regione e Enval.
“In Valle amiamo fare le cose per bene… anche quando separiamo i RAEE” è lo slogan scelto per il primo dei focus tematici della campagna di comunicazione promossa da Assessorato all’Ambiente e Enval con il cofinanziamento del Centro di Coordinamento RAEE.

“Obiettivo principale dell’iniziativa è migliorare la quantità di RAEE avviati a riciclo, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”. spiega una nota.

La campagna si rivolge a residenti e non, ma anche i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche e le associazioni di categoria.

“I cittadini riceveranno tutte le informazioni utili per capire come riconoscere e separare correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.  – prosegue la nota – Gli strumenti della campagna, dal pieghevole informativo alle comunicazioni web e social sulle pagine di Enval, alle cartoline tematiche in distribuzione chiariranno innanzitutto cosa sono i RAEE, ovvero tutti quegli oggetti che per funzionare dipendono dalla corrente elettrica, quindi o collegati alla rete o alimentati da pile e batterie, di cui ci si vuole liberare perché non più funzionanti o obsoleti, e in quali categorie si dividono”.

I RAEE si distinguono dagli altri rifiuti per la presenza del simbolo del cassonetto barrato e si suddividono principalmente in due categorie: domestici e professionali.

I RAEE domestici si dividono in cinque raggruppamenti: Freddo e clima (frigoriferi, congelatori, condizionatori, ecc.); Grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni, ecc.); Apparecchi con schermi (televisori e schermi piatti, televisori e schermi a tubo
catodico, tablet, smartphone, cornici digitali, ecc.); Piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (piccoli elettrodomestici, apparecchi elettronici o digitali, apparecchi di illuminazione, pannelli fotovoltaici, ecc.) e Sorgenti luminose (lampade a scarica, lampade fluorescenti, tubi al neon,
lampadine a led, ecc.)

Per la raccolta di questi rifiuti i cittadini hanno a propria disposizione diverse
modalità: consegna al più vicino centro di raccolta dei rifiuti o isola ecologica del proprio Comune (l’elenco dei centri di raccolta e l’indirizzo di quello più vicino si trovano sull’APP TABUI Green, gratuita per tutti gli utenti); Uno contro uno, ovvero la pratica che prevede che i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche debbano ritirare gratuitamente dal cittadino il RAEE, all’atto dell’acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica che sia equivalente per funzioni;
Uno contro zero, ovvero la pratica che consente ai cittadini di consegnare al negoziante l’apparecchio elettrico ed elettronico di piccolissime dimensioni (dimensioni esterne al massimo di 25 cm) senza avere l’obbligo di acquistare un prodotto equivalente o qualsiasi altro prodotto.
I punti vendita che sono obbligati al ritiro sono quelli con una superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettriche ed elettroniche superiore ai 400 mq, mentre per i negozi più piccoli è una modalità di raccolta facoltativa.

manifesto campagna RAEE
manifesto campagna RAEE

Per chiarire eventuali dubbi, avere informazioni pratiche e ricevere il materiale informativo e consegnare RAEE di piccolissime dimensioni, la campagna prevede anche una serie di punti informativi su tutto il territorio valdostano e nei principali esercizi commerciali della Regione Valle d’Aosta nella seconda metà di novembre.

Sull’APP Tabui sono disponibili informazioni per capire come differenziare correttamente i materiali, indirizzi e orari di apertura degli ecocentri.

“La campagna di comunicazione sui RAEE è molto importante in quanto, come evidenziato dal questionario realizzato sul territorio valdostano nelle scorse settimane, molti cittadini residenti o proprietari di seconde case hanno in casa apparecchiature elettriche ed elettroniche non più funzionanti, che possono contribuire ad aumentare le quantità di materie prime disponibili per l’economia circolare.  – evidenzia Per Paolo Turbiglio, Presidente di Enval  – Chiediamo quindi a tutti di aiutare a smaltirli correttamente, e con l’aiuto del Centro di Coordinamento RAEE Enval provvederà quindi ad avviare i RAEE al riciclo”.

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