Chamois sceglie come “comune gemello” l’isola di Pantelleria

I due paesi, l’uno all’altro capo dell’Italia rispetto all’altro, saranno presto gemellati.
Pantelleria foto comune Pantelleria
Comuni

Chamois ha un nuovo paese gemello, l’isola marittima di Pantelleria, in provincia di Trapani. Dopo mesi tra protocolli, provvedimenti e incontri formali, l’isola di montagna esclusa al traffico veicolare e l’isola di mare al limitare meridionale della Penisola saranno ora più vicine che mai.

L’iter di approvazione

L’ipotesi di avviare un gemellaggio con la città di Pantelleria nasce in accordo con il suo sindaco, Vincenzo Campo, che nel mese di agosto scorso aveva potuto fare visita a Chamois e concordare il progetto de visu con l’amministrazione locale.

“Dopo il via libera ottenuto dall’iniziativa durante il Consiglio comunale dello scorso venerdì 26 agosto, siamo soltanto in attesa che i funzionari di Pantelleria agiscano in questa medesima direzione al fine di ufficializzare il processo – chiarisce il primo cittadino Lorenzo Mario Pucci -. Particolarmente rilevante, poi, il simbolo scelto per tale nuova alleanza, una cartina dell’Italia dove a essere rappresentate sono soltanto le nostre due piccole realtà, piegando la quale come indicato viene a generarsi una sorta di abbraccio grafico e metaforico”.

Il simbolo del gemellaggio
Il simbolo del gemellaggio

Le iniziative

Come si legge nella specifica delibera comunale, sarà premura di Chamois e di Pantelleria di definire in futuro un protocollo di proposte periodiche calibrato sugli interessi comuni dei due paesi e finalizzato ad avviare rapporti di natura sociale, culturale e turistica definiti dal non ancora costituitosi comitato di gemellaggio.

“Tra i progetti già anticipati a parole figurano sicuramente una gita invernale dedicata ai giovani cittadini di Pantelleria, che avranno così modo di ammirare il nostro paesaggio invernale e imparare a sciare affiancati dai nostri maestri nonché l’apposizione di una apposita segnaletica all’ingresso del comune che ne specifichi il gemello – rivela Pucci -. Prevediamo anche, sul lungo termine, di allestire scambi culturali ed enogastronomici la cui connotazione e il cui contenuto andranno in futuro messi a punto e scambi di delegazioni più o meno vaste tra queste due isole felici”.

Lo scetticismo della minoranza

Nonostante Pucci si sia detto davvero “orgoglioso di una iniziativa che rende ancora più vicini i due luoghi del cuore che io amo”, durante il Consiglio di venerdì 26 agosto non sono mancate le critiche alla proposta di gemellaggio, alla quale due dei consiglieri di minoranza hanno votato parere contrario.

“In un periodo in cui a Chamois vi sono problemi ben più importanti, questo argomento rasenta il ridicolo, tanto più che a ben vedere se ci si vuole gemellare con comuni siciliani si potrebbe puntare a qualche paese etneo con affinità rispetto alle Alpine Pearls” il commento di Claudia Valabrega messo agli atti in delibera; scettico anche Antonio Luca Casarotto, che non manca di sottolineare che “Chamois trarrebbe più vantaggio dal confrontarsi con comuni alpini che hanno problemi simili”.

3 risposte

  1. Sé qualcuno non avesse avuto l’idea di volare oggi non avremmo gli aerei. Bisogna sempre guardare oltre il proprio naso e mettere a sistema idee brillanti, come questa. Questo raro esempio è un’iniezione di ottimismo che ha unito estremi opposti dell’Italia per una sana condivisione delle proprie bellezze ed esperienze. Complimenti

  2. In un periodo di crisi energetica, sociale, economica e altro questa iniziativa è da lodare sia per la sua capacità di vedere oltre i propri confini naturali unendo estremi opposti, ma in particolare per la sua iniezione di sano ottimismo. Sé qualcuno non avesse pensato che fosse stato possibile volare oggi non avremmo gli aerei .. complimenti

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