“EstrArt”: il progetto di rinascita dell’ex villaggio minatori di Ollomont

L’iniziativa, presentata durante l’incontro pubblico dello scorso di venerdì 11 novembre, mira a recuperare i locali di frazione Les Rey trasformandoli in ricchezze patrimoniali di forte attrazione e ampio sviluppo eventualmente collegabili ad eventi di richiamo culturale e artistico.
L’ex villaggio minatori di Ollomont
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La nuova vita dell’ex villaggio minatori di Ollomont passa attraverso le forme di costruzione partecipata e l’impegno degli attuatori dell’ambizioso progetto “EstrArt”. L’iniziativa, presentata durante l’incontro dello scorso di venerdì 11 novembre, mira a recuperare i locali di frazione Les Rey trasformandoli in ricchezze patrimoniali di forte attrazione e ampio sviluppo eventualmente collegabili a eventi di richiamo culturale e artistico. La serata di condivisione e confronto è stata peraltro l’occasione di presentare al vasto pubblico riunitosi presso Maison Grimpe il correlato studio di fattibilità, finanziato dalla “Fondazione Compagnia di San Paolo” nell’ambito del bando “Next Generation We”.

L’ex villaggio minatori di Ollomont
L’ex villaggio minatori di Ollomont

Lo stato dell’arte dell’ex villaggio minatori

Elemento cardine dell’attualità del paese nonché zona intrisa di storia e radici nostrane, il villaggio si trova a oggi coinvolto in un importante processo di risistemazione e valorizzazione di peculiarità territoriali collegate al lavoro minerario: vanno in tal senso a inserirsi all’interno del progetto “MiMonVe” i lavori effettuati su Maison Grimpe e la foresteria del paese volti a un futuro inserimento della località all’interno del parco minerario della Valle d’Aosta.

“Sono i due fabbricati di dimensioni maggiori e di posizione migliore a soffrire loro malgrado di uno stato di abbandono e fatiscenza evidenti – ha spiegato il sindaco di Ollomont, David Vevey – Alcuni edifici dell’area hanno già potuto ricevere nuova vita e nuova destinazione ma, prossimamente, l’intera zona mineraria sarà oggetto di riqualificazione con creazione di uno spazio di accoglienza, di un parco avventura e della possibilità di visitare parte delle gallerie storiche”.

Da sinistra Roberto Dini, Marcello Bagnasco, David Vevey e Federico Bagnasco
Da sinistra Roberto Dini, Marcello Bagnasco, David Vevey e Federico Bagnasco

Il progetto

Gli esperti attualmente al lavoro sul progetto ‘EstrArt” ipotizzano di avviare una ristrutturazione quanto più possibile conservativa delle condizioni dei plessi oggetto di intervento, rinnovati internamente e arricchiti esternamente da un apposito spazio destinato a ospitare eventi estivi all’aria aperta.

“Si tratta di strutture ampie di due piani ciascuna e importanti sviluppi in lunghezza, che, oltre alle iniziative già in essere, agevoleranno inedite progettualità diffuse – ha dichiarato Roberto Dini del dipartimento di Architettura e design del Politecnico di Torino -. Mentre l’ala principale sarà dedicata ad attività quali concerti, spettacoli, residenze artistiche per ritiri e soggiorni prolungati a medio e lungo termine e spazi di co-working a servizio della comunità, l’ala secondaria avrà una natura più ricettiva con camere e punto ristoro”.

L’incontro
L’incontro

Costruzione collettiva

Una delle peculiarità di “EstrArt” è proprio quella di volersi riferire nella concretizzazione delle proprie idee non soltanto ai pareri di esperti e tecnici del settore bensì anche alle suggestioni e alle indicazioni di amministratori comunali, residenti locali ed eventuali operatori potenzialmente coinvolti o avvantaggiati dell’iniziativa.

“È quantomai necessario riuscire ad approdare a una forma turistica destagionalizzata e concentrata su spazi temporali maggiormente vasti che renda tali strutture comunali motori di sviluppo di una località che, come Ollomont, rappresenta una zona montana e periferica e al contempo centrale e cittadina – ha commentato Marcello Bagnasco dell’associazione “Combin en Arts Aps” -. Grazie alla creazione di spazi culturali e di servizio polivalenti dedicati ala popolazione, saremmo proficuamente in grado di richiamare risorse e persone dall’esterno in un clima di sensibilità turistica sempre più estesa”.

Il pubblico presente
Il pubblico presente

Le finalità dell’ex villaggio minatori

Forte del successo di alcune altre esperienze similari e pertanto già assodate proposte tra Italia, Francia e Svizzera, il progetto “EstrArt” si ricollega alle manifestazioni a sfondo culturale nel tempo ospitate a Ollomont: tra di esse, forte attrazione e apprezzamento ha riscontrato il festival estivo “Combin en musique”, che in collaborazione con cooperative e attori locali, ha saputo generare un proficuo e inedito rapporto tra musica e territorio.

“Identificando la cultura nel senso più ampio del termine, vorremmo spaziare su di una polivalenza che guardi ad attività differenti quali performance, esposizioni, escursioni, sport, divulgazione e ricerca e inclusione sociale – ha proseguito Federico Bagnasco -. Ciò sarà possibile soltanto arrivando a generare un network culturale e artistico cooperativo composto da molteplici attori, ciascuno dotato di diversi interessi e diverse competenze che possono essere messi in gioco creando così sinergia”.

Da sinistra Federico Bagnasco, Marcello Bagnasco, David Vevey e Roberto Dini
Da sinistra Federico Bagnasco, Marcello Bagnasco, David Vevey e Roberto Dini

I prossimi incontri

Se durante il mese di dicembre verrà proposto a tutti coloro che non hanno avuto modo di presenziare direttamente un ulteriore incontro via “Zoom”, i prossimi appuntamenti di confronto con popolazione e attori interessati sono programmati per mercoledì 4 gennaio 2023 e venerdì 3 marzo 2023.

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