Collegamento Cogne-Pila, parola ai cittadini: giovedì un laboratorio partecipativo

Il laboratorio partecipativo sul collegamento, aperto a cittadini, operatori del territorio e portatori di interesse, è in programma giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 17.15 nell'Aditorium di Cogne. 
Cogne municipio
Comuni

Parola alla comunità. Sul collegamento Cogne-Pila la società Pila Spa cerca il confronto con la popolazione del comune ai piedi del Gran Paradiso. Il laboratorio partecipativo sul collegamento, aperto a cittadini, operatori del territorio e portatori di interesse, è in programma giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 17.15 nell’Aditorium di Cogne. 

Sarà l’occasione per conoscere le alternative progettuali individuate per la realizzazione del collegamento funiviario tra Pila e Cogne, elaborate dal gruppo tecnico incaricato dello studio di fattibilità dell’opera. Saranno gli stessi tecnici ad esporle alla cittadinanza.

“L’iniziativa sarà strutturata secondo la metodologia del World Café, affiancata da altre pratiche partecipative, con l’obiettivo di favorire un confronto aperto, costruttivo e inclusivo.  – spiega una nota – Tutti i partecipanti avranno l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, condividere osservazioni, aspettative e proposte in merito allo studio”.

Aosta dice sì al collegamento intervallivo tra Pila e Cogne

La volontà di Pila Spa è di raccogliere “gli ultimi contributi utili ad arricchire il percorso di analisi e valutazione durante questa fase conclusiva dello studio, che verrà poi ultimato, approvato dalla società, ed inviato all’amministrazione regionale per l’avvio del confronto politico del progetto”.

 

Il Consiglio di Cogne ha approvato all’unanimità una mozione sulla funivia Cogne–Pila–Aosta

1 dicembre 2025 di Luca Ventrice

“Piena convergenza sul valore strategico” del collegamento funiviario intervallivo Cogne–Pila–Aosta. Così, il Consiglio comunale di Cogne dello scorso 28 novembre ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dall’opposizione ed emendata, sul progetto di collegamento funiviario.

“L’aula – si legge in una nota – ha espresso piena convergenza sugli impegni che il Comune intende assumere riguardo al progetto, riconoscendone il valore strategico per il futuro del territorio”.

In particolare, la votazione all’unanimità ha messo nero su bianco tre punti, a partire dall’approvazione, nel primo Consiglio comunale utile, di una deliberazione con la quale l’Assemblea ribadisca all’unanimità la strategicità del progetto del collegamento funiviario intervallivo Cogne – Pila – Aosta per la Comunità di Cogne.

A questo si aggiunge un doppio impegno per la Giunta comunale, quello cioè di istituire un tavolo politico di confronto e collaborazione con l’Esecutivo regionale per il collegamento e quello ad informare costantemente il Consiglio comunale sugli sviluppi e sugli esiti del dialogo istituzionale.

“L’approvazione all’unanimità rappresenta un segnale significativo – si legge ancora nel comunicato –: in un momento in cui il futuro di Cogne richiede visione e responsabilità, è fondamentale che maggioranza e minoranza procedano unite nella stessa direzione per un progetto così importante per lo sviluppo della comunità. Il Comune continuerà a informare puntualmente la popolazione sui passaggi successivi e sugli esiti delle interlocuzioni istituzionali”.

5 risposte

  1. Non c’era un progetto di anni fa di un collegamento con Pila attraverso le gallerie che si usavano per le miniere, è stato cestinato ?

  2. Cadono le braccia a veder riproporre modelli di”sviluppo” che potevano forse aver senso decenni fa. Altro che “visione e responsabilità”. Povera Cogne!

  3. Pessima idea: ciò che distingue Cogne da Pila o Champoluc è proprio il limitato numero di impianti di risalita. Chi ama lo sci di fondo, le escursioni con le ciaspole e in genere l’utilizzo responsabile della natura non ha bisogno di funivie, parcheggi e altro che viene scambiato per ‘sviluppo’. Mi spiace che i Cognein la pensino diversamente.

  4. “Funivia Cogne–Pila: l’ennesimo spreco di risorse pubbliche. In piena crisi ambientale si investe ancora in impianti sciistici, tra innevamento artificiale e strutture inutili, mentre si ignorano progetti già falliti come la ferrovia del Drinc. Si parla di abitabilità, ma si favorisce la speculazione. La vera montagna non è un luna park. Un pessimo inizio, che fa temere anche per Valnontey e per il progetto Sertec. Un disastro

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