Impianto fotovoltaico all’ex tiro a volo: di fronte all’interesse di Cva, il Comune fa un passo indietro

Secondo la minoranza, la cessione gratuita dell’area al Comune di Saint-Vincent da parte della Regione è “un’occasione da prendere al volo”. Maggioranza accusata di immobilismo.
Comune di Saint-Vincent. Foto: Alice Dufour.
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Il Consiglio comunale di Saint-Vincent di martedì 25 ottobre discute sul destino dell’ex tiro a volo, area abbandonata da quasi quarant’anni e disponibile dal 2016 fra i beni alienabili della Regione. Sulla questione, maggioranza e minoranza viaggiano in direzioni opposte.

La minoranza: cessione gratuita dell’area, “un’occasione da prendere al volo”

Accusando l’attuale amministrazione comunale di “immobilismo”, durante la seduta l’opposizione esprime l’assenso per l’acquisizione a titolo gratuito dell’area ex tiro a volo, sito in località Piole. La proposta di cessione gratuita dell’area da parte dell’Assessorato regionale alle Finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio al Comune di Saint-Vincent perveniva lo scorso febbraio. Un’opportunità, secondo la minoranza, da ‘prendere al volo’. Il consigliere Erik Camos spiega “nell’ultimo Consiglio comunale era stata discussa una mozione propositiva circa la possibilità di realizzare un impianto fotovoltaico. È doveroso che il Comune attivi tutte le procedure possibili per acquisire quell’area” per poi sviluppare un progetto di rilancio. Prosegue l’ingegnere Camos, sui benefici pluriennali di quello che definisce un investimento produttivo, “il Comune ha numerose utenze e consumi energetici. La creazione di un parco fotovoltaico potrebbe essere un investimento importante. Fino ad adesso sono stati impegnati parecchi soldi per investimenti che generano costi per il Comune, come il rifacimento dell’ex Municipio per diventare Office du Tourisme e del piano meno tre del Centro Congressi”.

Rispetto all’argomento, la minoranza accusa l’amministrazione di non aver dato formale riscontro alla lettera di cessione trasmessa dagli uffici regionali e di aver tenuto all’oscuro i consiglieri senza informarli nell’adunanza di fine settembre, quando la questione tiro a volo era all’ordine del giorno. “Il Consiglio comunale deve essere portato a conoscenza delle varie interlocuzioni e proposte così rilevanti per la comunità”.

La minoranza ribadisce infine l’importanza del ruolo attivo del Comune dal quale ne deriverebbero anche più potere contrattuale e benefici per casse comunali e cittadini. “Il beneficio economico derivante sarebbe maggiore se il Comune fosse proprietario dell’area e non indirettamente interessato come accaduto finora” dichiarano i consiglieri di opposizione. Il consigliere Maurizio Castiglioni, rivolgendosi alla maggioranza, dichiara “vi proponiamo una posizione più forte e attiva”. Delusa “nel vedere un Consiglio comunale così rinunciatario”, la consigliera Carmen Jacquemet afferma “un’amministrazione non deve temporeggiare, deve agire nell’interesse della comunità”.

La “cauta” posizione della maggioranza che cede il posto alla Società Cva

Il Sindaco Francesco Favre ribatte alle accuse. “Avete in mano la risposta che è stata data dalla maggioranza” (all’amministrazione regionale, ndr). Favre legge “In relazione alla richiesta di cessione si comunica la disponibilità del Comune ad avviare un tavolo di confronto per verificare sia l’opportunità di un’eventuale acquisizione degli spazi previa verifica dell’attuale stato dei luoghi sia per verificare la possibilità che la Regione investa direttamente sulla riqualificazione dell’area di interesse sovracomunale, anche trovando nuove destinazione in collaborazione con investitori privati”.

Il primo cittadino chiarisce azioni e volontà della maggioranza. “Di concerto con l’Assessore regionale Caveri si è deciso di sondare la possibilità di sviluppare un parco fotovoltaico nell’area. Dopo alcuni approfondimenti si è arrivati alla conclusione che rispetto a una decina di anni fa, quando i costi di realizzazione in confronto alla produzione rendevano non sostenibile l’operazione, oggi pannelli più performanti e costi più contenuti rendono l’investimento giustificabile. La Regione ha proposto al Comune la cessione a titolo gratuito dell’area. Noi, con lettera agli atti, abbiamo risposto che siamo disposti ad approfondire e valutare ogni possibile forma di valorizzazione dell’area. Nel frattempo però abbiamo proseguito nella collaborazione con la Regione, iniziata ben prima della proposta di acquisizione, per traguardare l’obiettivo di riqualificare l’area nell’ottica di installazione di apparecchiature volte alla produzione di energia rinnovabile. La Cva, società a totale partecipazione pubblica, ha espresso alla Regione, tramite una manifestazione di interesse, la propria disponibilità ad acquisire l’area, a procedere alla progettazione e alla realizzazione dell’investimento per il quale non possiamo che essere favorevoli.
Finalmente dopo qualche decennio c’è la possibilità reale di addivenire al recupero dell’area che porterà un vantaggio ai cittadini tramite riduzione delle tariffe energetiche per le strutture comunali e altre opere marginali ancora da concordare. La valorizzazione dell’area e l’interesse dei concittadini sono gli unici obiettivi rilevanti su cui continueremo a concentrare i nostri sforzi”.

Di fronte all’interesse da parte della Società Cva di realizzare un impianto fotovoltaico, il Comune fa un passo indietro e resta in attesa di conoscere gli sviluppi. “Sarà la Regione a dire se vuole dare seguito a questa manifestazione di interesse (avanzata dalla società, ndr) oppure no. Se l’amministrazione regionale non ha interesse a darci una mano, a sanare una ferita che è da quarant’anni a ricordarci che abbiamo sbancato una collina (per la costruzione del tiro a volo, ndr), e allora sì che prenderemo l’area a titolo gratuito” dichiara il Presidente del Consiglio Frédéric Piccoli.

Al termine della seduta, la risoluzione presentata dai consiglieri di minoranza sulla cessione gratuita dell’area non viene approvata dal Consiglio (7 voti sfavorevoli, 5 a favore, 2 astensioni).

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