Da ormai due anni un cartello giallo segnala, lungo la discesa di via Monsignor Alliod, il cantiere per la realizzazione del nido d’infanzia di Saint-Vincent. Oggi, martedì 30 giugno, le linee guida del Pnrr fissano la scadenza per la conclusione degli interventi finanziati.
Gli operai sono al lavoro, mentre un’impalcatura e alcuni materiali edili occupano il cortile interno. “Come d’abitudine nell’edilizia pubblica, – rassicura il Sindaco Francesco Favre – i lavori stanno terminando, ma mancano le rifiniture”. E precisa: “non saranno necessarie proroghe”.
L’intervento, prima di demolizione, poi di ricostruzione di una porzione della scuola, per la realizzazione della sede del nuovo asilo nido, gestito dalla Fondazione Crétier-Joris, è stato ammesso al finanziamento nell’ambito della Missione 4, “Istruzione e Ricerca” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Il quadro economico sfiora il milione e mezzo, attestandosi a 1.460.919,23 euro. Una spesa coperta in parte dai fondi Pnrr (per 714.200,00 euro) e in parte dal cofinanziamento comunale (per 746.719,23 euro).
“Un investimento importante condiviso già durante la scorsa legislatura”, dichiara Maurizio Castiglioni, Assessore comunale al Sistema educativo, alle attività culturali e alle politiche giovanili. “Guardiamo al futuro della comunità di Saint-Vincent partendo dalle concrete esigenze delle famiglie”.
Il primo cittadino ricorda poi che l’intervento consentirà di aumentare i posti disponibili presso la struttura. Si passerà – una volta concluse le pratiche di accreditamento di cui si occuperanno la Fondazione Crétier-Joris e l’Unité des Communes Mont-Cervin – da 28 a 40 posti.
“Oltre alla demolizione dell’edificio storico e alla ricostruzione della parte nuova, tra i grossi lavori già conclusi si contano gli impianti, i bagni e la pavimentazione” spiega il Sindaco. Restano invece da completare la cancellata, la tinteggiatura e la sistemazione del cortile interno. Operazioni, queste, da portare avanti nel mese di luglio. Nel frattempo sono attesi gli arredi. “Abbiamo già fatto l’ordine” precisa Favre.
A seguire si svolgeranno i collaudi strutturali e amministrativi. Salvo intoppi, i bimbi tra gli 0 e i 3 anni potranno avere un nido più grande e ancora più accogliente dal prossimo anno scolastico 2026/2027.




