Con il progetto Courmayeur Climate Hub, il futuro di Courmayeur inizia a prendere forma dal passato. Grazie alla riqualificazione di una porzione dell’ex Hotel Ange e al recupero degli affreschi della sua sala principale, lo spazio del centro storico del paese si convertirà in un polo di riflessione sulle ripercussioni economiche, sociali e turistiche dei cambiamenti climatici. L’iniziativa, presentata dall’amministrazione nel marzo del 2022, ha ottenuto un finanziamento di 1.585.268 euro nell’ambito del Pnrr, al quale si sommano 350 mila euro derivanti dalle casse comunali.
Il nuovo Hotel Ange
Le prime 3 delle 10 linee di intervento totali previste dal progetto concernono la risistemazione dell’ex Hotel Ange e dei suoi dipinti murali per un costo complessivo di circa 1,2 milioni di euro nonché il successivo allestimento delle sezioni interne.
“L’edificio rappresenta un elemento storico e culturale identitario nel patrimonio di Courmayeur, in pieno centro cittadino e indissolubilmente intrecciato con lo sviluppo del turismo e con l’evolversi della conformazione urbana dell’antico nucleo edificato – riporta la nota progettuale -. La riqualificazione interesserà i volumi del salone e del foyer al piano primo e al piano secondo, attualmente in condizioni di precario stato di conservazione”.
I lavori riguarderanno sia la conservazione di murature portanti in pietra, finiture superficiali decorate e zone di interfaccia con gli altri corpi di fabbrica sia la risoluzione delle situazioni di degrado e incongruenza generate da precedenti interventi impropri; sarà inoltre prevista l’integrazione di un nuovo loggiato esterno di carattere contemporaneo ma formalmente compatibile con la cultura architettonica locale.

Il Courmayeur Climate Hub
Da questa primavera e sino al mese di giugno del 2026, il Courmayeur Climate Hub farà da cornice a una serie di sette ulteriori azioni utili a ripensare il sistema locale in termini di adattamento al riscaldamento globale e vita di montagna più sostenibile.
“Le iniziative da una parte rivalorizzeranno un luogo importante della storia locale e dall’altra avvieranno un programma di eventi collaterali che coinvolgeranno la comunità locale con un’attenzione particolare ai giovani – spiega ancora nella nota progettuale -. L’obiettivo generale è quello di trovare soluzioni che sappiano essere risposte preventive alle mutazioni che il sistema montagna vivrà con i cambiamenti climatici”.

Un occhio ai giovani
Accanto alle 2 edizioni del “Climathon Courmayeur” dedicato alla progettazione dei ragazzi pensate per le stagioni autunnali 2023 e 2024, saranno promossi camp estivi residenziali Stem focalizzati sulle competenze digitali delle nuove generazioni e arricchiti da laboratori di robotica e di coding. Lungo 3 anni e con il coinvolgimento dei ragazzi del liceo linguistico di Courmayeur, verrà poi sperimentato il format innovativo del “Future Mountain Jobs”, che ragionerà su quali nuove strade percorrere per dare vita a professioni di montagna future che tengano in conto le implicazioni di possibili cambiamenti climatici, sociali ed economici.
“Il progetto vuole aprirsi a nuove prospettive professionali rivolte in particolare modo alle nuove generazioni e focalizzate sull’individuazione di nuove opportunità di vivere la montagna attraverso la diversificazione dell’offerta di soggiorno, la creazione di nuovi attrattori legati alla cultura e all’approfondimento scientifico – prosegue la nota -. Saranno proprio le opportunità fornite dalla trasformazione digitale e tecnologica applicate al contesto della montagna a rappresentare il fil rouge da seguire”.

Le altre attività
Un tempo meta dei soggiorni prolungati di turisti benestanti, l’albergo fungerà da centro nevralgico di progetti tra cui il “Residency Living Lab”, una full immersion di più giorni durante la quale esperti internazionali si confronteranno sul cambiamento climatico nell’arco alpino, e la costruzione di un piano strategico per il turismo sostenibile capace di coinvolgere stakeholder, attori del territorio e residenti. Saranno in ultimo previste la creazione di una Biblioteca della montagna tramite digitalizzazione di documenti e libri dedicati alla tematica e lo sviluppo di forme di comunicazione e programmi strutturati degli eventi culturali in organizzazione.

La strategia di azione
Già dal mese di ottobre sono stati svolti tavoli di confronto tra i numerosi partner di progetto per dare seguito all’attuazione del “Courmayeur Climate Hub”, gestita dal Comune attraverso la costituzione di un apposito management team. Tra i soggetti locali e non coinvolti ciascuno con le proprie specifiche competenze vi sono, per esempio, la Fondazione montagna sicura, la Fondazione Courmayeur, il Centro servizi Courmayeur, le società di impianti a fune Courmayeur Mont Blanc Funivie e Skyway Monte Bianco, la scuola di sci Monte Bianco e la scuola di sci e snowboard Courmayeur, le guide alpine e l’Adava, oltre a Fondazione Giacomo Brodolini, Set e Restartup e Prog Arch.
Una risposta
Una grande notizia!!