Se da un lato i numeri dell’affaire Send – ovvero le multe del codice della strada non notificate ad Aosta dalla piattaforma di PagoPA per le pubbliche amministrazioni attivata nel 2024, e per questo raddoppiate negli importi – sembrano ridimensionarsi, e non di poco, dall’altro il Comune di Aosta ha le armi, almeno quelle amministrative, spuntate.
Questa mattina, in apertura dei lavori del Consiglio comunale, il sindaco Raffaele Rocco ha aggiornato l’aula sulla questione, mentre nei mesi scorsi sono fioccati i ricorsi al giudice di pace.
Rocco ha spiegato: “Il 2 febbraio scorso ho incontrato, con la vicesindaca ed il corpo di Polizia locale, le associazioni dei consumatori per ricostruire la vicenda delle notifiche Send e chiarire margini di intervento dell’Amministrazione. È emerso che risultano otto ricorsi davanti al giudice di pace e le associazioni ci hanno detto di aver raccolto dai cittadini circa 120 segnalazioni da chi ha scoperto la mancata notifica del verbale. Non ci è stata data indicazione sul numero di 1.500 casi, le associazioni stesse ci hanno detto di averlo appreso dalla stampa. Al momento, le segnalazioni sono 120”.
Sul “cosa fare” la questione si complica: “L’autotutela amministrativa presuppone un vizio di legittimità dell’atto – dice sempre il Sindaco –. In questo caso, il verbale è legittimo e ha efficacia probatoria. In assenza di un accertamento giudiziale, un annullamento generalizzato esporrebbe l’ente a una illegittimità e ad un danno erariale”.
Quindi? “Se si dimostra di non aver ricevuto la notifica resta il ricorso al giudice di pace – aggiunge Rocco –. Se invece si intende contestare la veridicità del recapito c’è la possibilità di presentare una querela per falso. Ma è necessario distinguere tra una segnalazione ed un ricorso giurisdizionale”.
Qualcosa si può fare: capire la natura delle segnalazioni. “Abbiamo condiviso con le associazioni un secondo livello di ragionamento – sempre Rocco –: se le segnalazioni si dimostrano eterogenee e distribuite su livelli diversi sarebbero una sommatoria di casi individuali da trattare nelle sedi proprie. Se, invece, ci fosse denominatore comune, ovvero una stessa causale, nello stesso arco temporale, saremmo davanti ad un tema di veridicità di attestazione della notifica. Diventa decisivo parlare con chi ha raccolto segnalazioni per capire se ci sia un pattern omogeneo”.
In soldoni: “Non possiamo ricostruire i casi segnalati. Se emergessero casi omogenei sarebbe una questione di fede privilegiata e ci sarebbero ipotesi di falso verso un incaricato di pubblico esercizio. Chiarito che ogni eventuale procedimento è autonomo, questo però non sospende i verbali né annulla le sanzioni. Quindi, si può decidere se pagare o ricorrere. Il penale può accertare condotte e responsabilità ma non sostituisce il giudice di pace”.
Su piano istituzionale, invece, Rocco aggiunge: “Questa vicenda è un danno evidente anche per Comune. Tutti vorremmo fare qualcosa dal lato amministrativo, ma questo non è consentito. Noi dobbiamo garantire la trasparenza ed il monitoraggio del fenomeno, ma anche cercare di capire se ci sia un quadro omogeneo da presentare alle autorità. E continueremo ad aggiornare l’Aula sulla questione e a restare in contatto con le associazioni di consumator alle quali abbiamo dato il compito di verificare”.
Multe non notificate e raddoppiate, l’affaire Send arriva davanti al giudice di pace
12 febbraio 2026

Da un lato, le interlocuzioni e gli incontri vanno avanti. Dall’altra, l’affaire Send – le multe del codice della strada non notificate ad Aosta dalla piattaforma di PagoPA per le pubbliche amministrazioni attivata nel 2024, e per questo raddoppiate negli importi – arriverà davanti al giudice di pace.
Dal punto di vista politico, il sindaco di Aosta Raffaele Rocco, nel Consiglio comunale del 27 novembre scorso, aveva proposto di incontrare le associazioni dei consumatori per mettere a disposizione dei cittadini un eventuale facsimile per ricorrere contro le maggiorazioni causate dalla mancata notifica delle sanzioni. Interlocuzioni che, dice Rocco, “stanno andando avanti assieme alle associazioni di categoria, ma la soluzione non è semplice né immediata”.
Dal punto di vista amministrativo, invece, la partita è diversa. E lo dimostra l’Albo pretorio del Comune nel quale spiccano quindici provvedimenti di resistenza in giudizio davanti al Giudice di pace, con l’affidamento dell’incarico ai legali dell’Ente.
Negli atti si spiega come sia notificato al Comune di Aosta, via Pec, “l’iscrizione al ruolo del Giudice di Pace di Aosta del ricorso avverso diversi verbali della Polizia locale in relazione a sanzioni per infrazioni del Codice della strada”. Quindi, le multe Send.
Contattato, il comandante della Polizia locale Fabio Fiore preferisce non commentare, in attesa dell’esito dei ricorsi. L’udienza – si legge sempre dal decreto del Dirigente – è fissata per il 4 giugno 2026. Ma la sensazione, giudice di pace o meno – ma c’è anche una denuncia in Procura da parte del Comune stesso -, è che la questione Send sia ormai diventata un rompicapo.
“Tutti contro SEND”, il Consiglio comunale di Aosta approva una mozione all’unanimità
27 novembre 2025

Incontrare le associazioni dei consumatori e mettere a disposizione dei cittadini un eventuale facsimile e tutta la documentazione del caso da presentare per ricorrere contro le maggiorazioni causate dalla mancata notifica delle sanzioni del codice della strada da parte della piattaforma Send.
Disservizio che, ad Aosta, ha coinvolto circa un migliaio di cittadini che si sono visti raddoppiare le multe mai notificate dalla piattaforma sviluppata da PagoPA attivata, seguendo i dettami di legge, nel 2024.
La questione, balzata agli onori di cronaca nello scorso aprile, è tornata oggi nel Consiglio comunale cittadino con una doppia mozione presentata dalla Lega e da La Renaissance.
Le mozioni
Da un lato, la consigliera Sylvie Spirli che chiede “di individuare, nel più breve tempo possibile, di concerto con l’ufficio legale, la procedura da intraprendere per eliminare l’applicazione delle maggiorazioni causate dalla mancata e, o, dalla irregolarità dell’iter notificatorio dei verbali di sanzione”, oltre “a convocare una riunione con le associazioni” per aggiornarle sulla situazione.
Dall’altro, Cristina Dattola che parla di “una vera e propria ingiustizia di cui è difficile accettare di essere testimoni” e spiega come “Send ha sbagliato, ha evidentemente perso qualche pezzo per strada, e la nostra Amministrazione non può lavarsene le mani. Servono risposte concrete per i cittadini, vittime di un sistema che non ha funzionato”.
La proposta del Sindaco
Il sindaco Raffaele Rocco, in principio, tiene a mettere qualche puntino sulle “i”: “Continuo ad ascoltare delle inesattezze – ha detto –. Il Comune ha scelto Send perché c’è una legge che lo obbliga. Non è stata una volontà. C’è una norma che impone che le notifiche siano inviate attraverso questo sistema digitale. Il problema sta nel fatto che il servizio di notifica ai cittadini che non hanno la posta digitale è stato appaltato ad un soggetto che si è rivelato incapace di gestire il servizio. E la cosa peggiore è che quella società svolgeva un pubblico servizio, parliamo di pubblici ufficiali”.
Detto questo, il problema resta, dato che l’Amministrazione stessa pare avere delle armi “spuntate” per districare la matassa: “Gli unici strumenti a disposizione sono quelli attivati dal Comune – aggiunge il Primo cittadino –. È stato infatti denunciato in Procura il comportamento della società. Il Comune si è presentato come parte lesa ed è stato chiesto un parere ai consulenti legali che hanno spiegato come non esista la possibilità, da parte nostra, di ridurre le multe. Non possiamo farlo, la legge non ce lo consente. Non è che non vogliamo”.
Rocco però avanza una proposta all’opposizione: “Questo significa che, insieme dobbiamo trovare il modo di aiutare cittadini, perché il parere legale dice che sono loro a doversi opporre alla maggiorazione della multa. Pensiamo sia ragionevole parlare con le associazioni dei consumatori. Dopo il Consiglio le convocherò per capire come sia possibile supportare i cittadini danneggiati nel presentare un ricorso che solo loro possono fare. Noi possiamo fornire tutti gli elementi disponibili: la nostra denuncia e gli elementi raccolti, perché ogni singolo cittadino possa essere supportato in ogni modo”.
L’accordo
Tempo di una (lunga) sospensione per modificare le mozioni, nel frattempo accorpate in una sola, e si torna in aula con un atto emendato che metta d’accordo tutti.
Un testo condiviso, presentato da Spirli, che spiega come con la nuova mozione “si impegna il Sindaco ad incontrare le associazioni dei consumatori, concertare con loro gli strumenti per predisporre gli atti giuridici necessari per i cittadini e, in seguito, informare il Consiglio comunale sull’esito degli incontri”.
Soddisfatto lo stesso Primo cittadino Rocco: “Questa sospensione ci ha permesso di instaurare un metodo di lavoro significativo e molto proficuo. Ringrazio la disponibilità dei gruppi di minoranza. Oggi abbiamo fatto un passo importante che ci permette di dare indicazioni precise ai cittadini, vittime della situazione nonostante quello che possiamo fare come Comune”.
La mozione – con tanto di applauso finale – è approvata all’unanimità dal Consiglio.
Multe non notificate da SEND e raddoppiate ad Aosta, presentato un esposto in Procura
14 agosto 2025

Capire come muoversi. E, soprattutto, cercare di risolvere il problema. La “questione SEND” – ovvero le multe del codice della strada non notificate ad Aosta dalla piattaforma di PagoPA per le pubbliche amministrazioni attivata nel 2024, e per questo raddoppiate negli importi – arriva in Procura.
L’esposto è partito dalle associazioni dei consumatori, che ora aspettano una risposta. “Siamo qui per cercare di mettere d’accordo i consumatori con chi ha il potere – dice Rosina Rosset dell’Associazione consumatori AVCU del Savt –. Siamo sempre riusciti a farci capire, perché dialogando tutto si risolve. Ma con il Comune di Aosta abbiamo sempre avuto delle difficoltà, perché ci hanno sempre chiuso le porte in faccia”.
Da qui la decisione: “Visto che dobbiamo e vogliamo difendere chi è stato letteralmente ‘martirizzato’, dato che per qualcuno si parla anche di 10mila euro di multa, ci siamo arrabbiati e siamo andati in Procura – aggiunge Rosset –. Abbiamo mandato una lettera facendo presente quanto successo, ed ora stiamo aspettando. Ma non staremo fermi. In alternativa ci rivolgeremo alla Corte dei Conti”.
E ora? “Adesso aspettiamo che ci rispondano – chiude la rappresentante dell’Association valdôtaine consommateurs et usagers –. Penso che Federconsumatori abbia fatto qualcosa anche con Giudice di pace. Aspettiamo e a settembre ripartiremo tutti insieme, come associazioni dei consumatori, perché questo è un problema che interessa tutti”.
Anche dal lato dell’Amministrazione di Aosta qualcosa si muove, soprattutto dopo aver affidato il dossier in mano ai legali dell’Ente: “La strategia è quella che avevamo preventivato – spiega la vicesindaca Josette Borre –. Il Comune non ha rapporti diretti con SEND nella procedura della multa, ma ce l’ha utente. Abbiamo fatto la segnalazione, contestato le procedure non avvenute correttamente e ora stiamo valutando altri passaggi”.
Uno di questi potrebbe essere – ma resta un’ipotesi tutta da vagliare –, anche una segnalazione alla Guardia di Finanza. “Per l’utente l’unica strada resta quella del ricorso – dice ancora Borre –. Avevamo pensato subito a tentare la via del ritiro in autotutela, ma possiamo farlo esclusivamente sul verbale. Questo perché purtroppo tutti gli oneri di notifica tardiva o di mancata notifica da parte di SEND non passano attraverso l’Ente”.
Multe non notificate da SEND e raddoppiate, il Comune di Aosta ha affidato gli approfondimenti ai suoi legali
28 maggio 2025

La “questione SEND” – ovvero le multe del codice della strada non notificate ad Aosta, e per questo raddoppiate negli importi, dalla piattaforma sviluppata da PagoPA per le Amministrazioni pubbliche, attiva in città dal luglio 2024 –, sbarca in Consiglio comunale. Novità, al momento, ce ne sono ancora poche se non una: i legali del Comune di Aosta sono al lavoro per ottenere risposte.
A portare il tema in aula, la consigliera leghista Sylvie Spirli: “Per molte persone il termine per pagare la sanzione, maggiorata perché non saldata in tempo, ha come ultimo avviso il 31 maggio 2025. E visti i tempi molto ristretti, non imputabile la colpa ai singoli ma alla piattaforma SEND, molti destinatari non riescono a produrre risultati apprezzabili”, ovvero a saldare la sanzione.
Per questo, Spirli dice che “l’elevato numero di sanzioni fa pensare ad un utilizzo di dubbia regolarità o comunque meritevole di approfondimenti, e qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di atti eventualmente illegittimi verificati dalle autorità competenti. Per questo, impegniamo la Giunta a sospendere o prorogare termine fissato al 31 maggio per il pagamento delle sanzioni, in attesa dell’esito degli accertamenti di regolarità delle notifiche”.
Questione non semplice. Proprio perché i legali del Comune sono al lavoro per acquisire tutte le informazioni del caso. Ma anche perché, nel frattempo – e basta un’occhiata rapida all’Albo pretorio dell’Amministrazione – fioccano decreti di opposizione alle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada. Quindi, ricorsi.
In replica, la vicesindaca Josette Borre spiega: “Abbiamo provveduto, in primo luogo a chiedere chiarimenti e contestare l’accaduto a SEND. Il passaggio è stato più complicato perché la loro documentazione risulta essere in regola. SEND ci restituisce una realtà in cui le notifiche sono arrivate a tutti. Noi procediamo nei loro confronti perché sappiamo dai cittadini che così non è”.
Ed ora? “Nei prossimi giorni cercheremo di arrivare ad un punto anche con i nostri legali – ha aggiunto Borre –. Da un lato per tutelare l’ente e farci parte attiva per ottenere risposte, dall’altro a tutela dei cittadini. Non avendo ancora ricevuto le risposte dai legali, proporrei di portare il tema in Commissione, audendo il dirigente che potrà presentare una panoramica e far capire come ci muoviamo e come possiamo prevedere un percorso per aiutare gli utenti. Però non possiamo ancora parlare di sospensione. Non abbiamo ancora gli elementi legali per determinarla”.
La mozione di Spirli viene emendata di comune accordo con la maggioranza. La proponente spiega: “È un piccolo passo in avanti per dare una risposta ai cittadini vittime di questo disservizio. Speriamo che la soluzione avvenga nel più breve tempo possibile”.
Multe non notificate e raddoppiate, ad Aosta c’è un problema con il sistema SEND
24 aprile 2025

Lo slogan sul sito ufficiale recita “SEND: il futuro delle comunicazioni a valore legale”. Ma qualcosa, nelle ultime settimane, pare non essere filato così liscio. Almeno nella città di Aosta. E, soprattutto, per quanto riguarda le multe comminate per infrazioni al codice della strada.
Le notifiche sistema SEND – il Servizio Notifiche Digitali sviluppato da PagoPA e finanziato dal Piano NextGenerationEU, nato per digitalizzare la notifica degli atti amministrativi e lanciato dal Dipartimento per la trasformazione digitale – stanno infatti creando non pochi problemi tra le strade di Aosta. Criticità segnalate da diversi cittadini secondo i quali le multe non sono state ricevute a casa. E senza alcun avviso né biglietto infilato nella buca delle lettere.
Questione che ha portato, poi, ad un’amara sorpresa: ritrovarsi cioè a pagare il doppio della sanzione a seguito di un bollettino consegnato perché le multe risultavano “non pagate nei termini”.
Le segnalazioni si sono susseguite anche sui social: “Entro il 31 maggio devo pagare una multa – scrive una utente su Facebook –. Primo avviso ad agosto 2024 mai ricevuto, ottobre 2024 avviso mai ricevuto. Il 7 aprile ricevo una comunicazione per posta ordinaria per una multa sanzionata con mora da 107,81 euro”. Il tutto, partendo da una multa da 29,50 euro.
“Stessa cosa anche a me – scrive un altro utente, sempre sulla nota piattaforma social –. Multa a luglio 2024, a detta loro notificata ad ottobre (mai ricevuto niente dalla SEND). E ora raddoppia”. Le testimonianze si sprecano: “Multa per non aver pagato il parcheggio in via Guido Rey a febbraio 2024, mai recapitata – si legge in un altro commento –. A dicembre trovo sull’app IO la multa con mora da pagare per un totale di 104 euro, oltretutto da pagare entro una settimana”.
Il problema sta nel manico, ed è tutto da capire. “Il problema, anche a livello nazionale, c’è e stiamo chiedendo spiegazioni – dice il comandante della Polizia locale di Aosta Fabio Fiore –. Noi siamo obbligati ad avere queste notifiche informatizzate attraverso SEND, solo che loro non eseguono direttamente tutte le notifiche ma una parte. Il resto viene subappaltato e noi non c’entriamo più niente, anche perché abbiamo un rapporto contrattuale solo con la società, non con altri”.
Segnalata la questione, si aspettano risposte. “Essendo i committenti, pretendiamo da SEND delle risposte – spiega invece la vicesindaca di Aosta Josette Borre, che è anche assessora con delega alla Polizia locale –. Abbiamo inviato le segnalazioni su quanto riferitoci dagli utenti e aspettiamo delle risposte. Per questo ci siamo mossi anche attraverso l’Ufficio Servizi informatici”.
Cosa si sia “rotto” nel mezzo non è ben chiaro: “Resta da capire l’utente che dice di non aver ricevuto la notifica – prosegue Borre –. Se si utilizza l’app IO si riceve tutto lì. Se non si è accreditati, SEND dovrebbero lasciare un fogliettino, affidato ad una società di Poste private a seconda della zona, che indichi di andare a ritirare la multa. Questo perché la multa è considerata notificata da quando SEND rilascia fogliettino. Il dubbio è: gli utenti non hanno ricevuto il fogliettino nella buca delle lettere o non sono andati a ritirarla?”.
Questione ancora più complessa: “La Polizia locale manda il file della società Maggioli (che si occupa dello Sportello telematico unificato del Comune, ndr.) a SEND. Infatti, siamo un po’ anche noi delle vittime di questa situazione – aggiunge la Vicesindaca di Aosta –. Se ci sono questi problemi qualcosa non funziona. Abbiamo inviato una segnalazione a SEND e stiamo aspettando risposte”.
La nota del Comune di Aosta
In una nota, arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, da piazza Chanoux spiegano: “A seguito dell’ammissione al finanziamento per progetto Pnrr ‘Piattaforma Notifiche Digitali’ il Comune di Aosta ha aderito alla piattaforma SEND che rappresenta il Servizio Notifiche Digitali a cui tutte le PA, negli anni, saranno tenute a conformarsi. Questa nuova infrastruttura digitale è realizzata da PagoPA S.p.A., società con socio unico il Ministero dell’Economia e delle Finanze, insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che offre alle Pubbliche Amministrazioni un sistema standard per rendere più semplice, efficiente, sicura ed economica la notificazione con valore legale di atti amministrativi. A oggi sono più di 4.000 i comuni italiani che hanno aderito a SEND, oltre a numerose altre Amministrazioni tra cui anche la Regione Autonoma Valle d’Aosta. Le notifiche digitali inviate dalle PA in Italia nell’ultimo anno e mezzo ammontano a oltre 2,7 milioni su un totale di 14,3 milioni”.
“In particolare – si legge ancora -, il Comune di Aosta utilizza la piattaforma SEND dalla scorsa estate per le notifiche dei verbali relativi alle violazioni del Codice della Strada (CdS). Nel mese di marzo 2025 sono stati inviati gli ultimi avvisi bonari, prima di avviare ‘a ruolo’ le posizioni non conciliate relative al 2024. A tale proposito, negli ultimi giorni sono pervenuti alla Polizia Locale e all’Amministrazione comunale diverse segnalazioni di cittadini/e che lamentano la mancata ricezione della notifica cartacea e la successiva comunicazione della violazione con importo maggiorato. L’Amministrazione comunale precisa che ha già provveduto a segnalare la situazione alla società SEND, chiedendo un pronto riscontro in merito alle notifiche ‘analogiche’ per le quali SEND si affida a società terze di postalizzazione”.
Nel caso emergessero responsabilità in merito alla mancata notifica cartacea dei verbali – chiude la nota comunale -, l’Ente si riserva di adottare tutti i necessari provvedimenti, anche in eventuale autotutela“.

7 risposte
Buogiorno a tutti. Non sono di Aosta ma seguo la Vostra vicenda perchè ho subito lo stesso malfunzionamento di SEND nel recpito di una multa. I fatti risalgono al 2024 ma io ne ho avuto notizia solo a Gennaio 2026 a fronte di un sollecito bonario del comune dove è avvenuta l’infrazione. Ovviamente il sollecito riporta il raddoppio della sanzione , senza che alcun verbale mi sia mai stato recapitato. Il comune aveva effettuato la notifica tramite Send ,e non avendo io domicili digitali, la notifica doveva essere inviata per posta. Il problema è sorto proprio con la società di postalizzazione ( anche questa privata) che non ha consegnato l’atto perchè ha determinato una inverosimile irreperibilità assoluta. Le vostre multe con quale motivazione non vi sono state recapitate? Nel mio caso non è stato possibile fare ricorso al giudice di pace perchè fuori tempo, ma provato comunque il ricorso in autotutela presso l’ente accertatore in quanto il notificatore ha solo barrato la casella irreperibile senza effettuare e verbalizzare le ricerche per determinare l’irreperibilità e questo provoca la nullità della notifica. ( sono in attesa di riscontro). Saluti
Il Comune si nasconde dietro un imposizione di legge, vero ma non del tutto, non era prescritto, ed è gravissimo, di affidare a una società privata i dati dei cittadini.
Peraltro hanno complicato le procedure, hanno applicato l’obbligo, non previsto dalla legge, di Carta di identità digitale e di Spid e non hanno mai attivato uno sportello per le persone che non sono in possesso di questi requisiti, creando discriminazioni.
Tutti si nascondono dietro scuse e attribuiscono ad altri le responsabilità.
Un paese civile e un comune serio tutelano gli abitanti e non li rendono vittime dell’inefficienza e della burocrazia.
Caro Signor sindaco, ” non esiste la possibilità, da parte nostra, di ridurre le multe. ” è qualcosa che un sindaco non dovrebbe neanche pensare.
Appurato il disservizio l’amministrazione può decidere che, nel periodo in questione in cui sono state riscontrate irregolarità, tutte le multe maggiorate vengano d’ufficio riportate all’importo originale, anche a costo di andare incontro a sanzioni da parte del governo centrale.
In questo modo l’amministrazione ammette tacitamente la propria responsabilità e, a fronte di una molto relativa perdita economica, viene incontro alle sacrosante richieste dei cittadini..
Per completezza d’informazione, il Sindaco dice siamo obbligati. D’accordo. Pocihé in Italia esitono oltre 8.000 Comuni e saranno tutti obbligati, questo problema riguarda solo il Comune di Aosta? Davvero il Comune di Aosta non può annullare degli atti sbagliati? Si cita l’autotutela. Bene applicatela e per quanto riguarda i cittadini sarebbe risolto.
Di fronte ad un disservizio NESSUNO si chiami fuori perché ‘non direttamente coinvolto” o “il servizio è svolto da terzi” o ancora “non ne possiamo niente”.
Chiunque percepisca dei soldi per un qualsiasi motivo dai cittadini a fronte di un servizio o ammenda che sia, non può chiamarsi fuori da malfunzionamenti che estorcono denaro non dovuto. Non dimentichiamo che esistono soggetti che organizzano avarie ad arte per poter incassare more a scapito di malcapitati.
Vigilate! Vigilate!
Ma il comune di aosta ne azzecca mai una, anche solo per sbaglio?!
Si ponga la stessa domanda anche per i suoi quesiti, sempre stucchevolmente ripetitivi e monocorde