Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 16 Ottobre 2020 9:52

Abusivismo edilizio, sotto sequestro una pista da sci a Cervinia

Valtournenche - Il Corpo forestale ha messo i sigilli in mattinata ad un tratto interessato da lavori di spostamento del tragitto, richiesti da privati per realizzare un complesso immobiliare. Secondo la Procura, mancherebbe il permesso di costruire. Otto gli indagati.

Sequestro pista CerviniaL'area posta sotto sequestro.

Un tratto della pista numero 16 del comprensorio sciistico di Breuil-Cervinia (Valtournenche) è stato posto oggi, giovedì 15 ottobre, sotto sequestro probatorio da parte del Corpo forestale della Valle d’Aosta. Si tratta del segmento interessato da lavori di spostamento del tragitto, che secondo la Procura costituiscono un abuso edilizio. Per tale ipotesi di reato risultano indagate complessivamente otto persone.

La vicenda ha inizio quando alcuni privati, intenzionati a realizzare un complesso immobiliare su aree di loro proprietà sulle quali passava però la pista, chiedono alla società che gestisce gli impianti, la “Cervino Spa” (che non risulta coinvolta nell’inchiesta), di procedere alla modifica dell’itinerario, facendosi carico delle spese. Ottengono una risposta positiva e i lavori prendono il via nel 2019.

Secondo quanto appurato dai forestali, coordinati dal pm Francesco Pizzato, l’intervento viene attuato a seguito del deposito di una “Scia” (una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, con cui ci si limita a comunicare all’amministrazione comunale l’effettuazione dell’intervento), mentre per procedere sarebbe stato necessario ottenere un vero e proprio permesso di costruire (atto di carattere autorizzativo, subordinato ad una richiesta).

Il sequestro scattato in mattinata (che include anche l’area del futuro complesso immobiliare, al momento non terminato) ha come finalità di stabilire l’esatta natura e la tipologia dei lavori eseguiti senza titolo. Indagati sono i committenti dell’intervento, gli esecutori materiali e il Direttore dei lavori. Poco leggibile, agli occhi degli inquirenti, è l’assenso della società di gestione nonostante il nuovo tracciato risulti sfavorevole, visto che la pista attraversa così una zona più pericolosa sul piano idrogeologico e di diversa pendenza.

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