Grazie ad un’operazione congiunta tra Carabinieri e Polizia stradale le forze dell’ordine sono riuscite in poco tempo a bloccare tre moldavi, tra cui un minorenne, che con un’auto rubata sono entrati in Valle d’Aosta forzando il casello autostradale di Chatillon. L’operazione, come spiegato in conferenza stampa dal tenente colonnello dei Carabinieri Cesare Lenti e dal capitano Vincenzo Puzzo, è scattata nel pomeriggio di lunedì 16 giugno. La Polizia stradale ha segnalato ai Carabinieri una Ford Focus che aveva passato forzatamente il casello di Chatillon intorno alle ore 15, accodandosi ad un’altra auto.
Subito sono stati predisposti i posti di controllo e l’auto, che aveva poi seguito la SS 26 verso l’alta Valle, è stata intercettata all’altezza di Arvier dal nucleo operativo dei Carabinieri di Saint-Pierre. Il veicolo è poi stato bloccato a Morgex attraverso un posto di blocco con auto positizone a tenaglia che hanno chiuso la strada per impedire all’auto la fuga. Nell’auto c’erano tre moldavi incensurati, tra cui un minorenne. I tre giovani sono scesi dall’abitacolo senza porre resistenza. Nella perquisizione sono stati ritrovati strumenti da scassodi solito utilizzati per "furti" in appartamento.
L’auto su cui si trovavano i tre moldavi era stata rubata in pieno giorno a Calcio, in provincia di Bergamo, proprio di fronte all’attività commerciale del titolare. I tre moldavi sono stati accusati di ricettazione e porto di strumenti atti ad offendere. I due maggiorenni sotto arresto, Dadav Victor e Canter Vadim, entrambi di 19 anni, sono stati processati per direttissima questa mattina. Canter ha patteggiato 6 mesi di reclusione (pena sospesa) e 200 euro di multa mentre per Dadau la pena inflitta è stata di 6 mesi e 20 giorni di reclusione oltre a 200 euro di multa. Denunciato il 17enne.


