Condannato a due anni perché accusato di ingiuria e lesioni personali

L'imputato era accusato di aver ingiuriato e picchiato, Claudio Di Tommaso, di Aosta. L'avvocato della difesa ha già preannunciato ricorso in appello.
Tribunale di Aosta
Cronaca

Erano accusati di ingiuria e lesioni personali. Questa mattina, mercoledì 31 marzo, il giudice monocratico di Aosta, Marco Tornatore, ha condannato a due anni Raffaele D'Agostino, di 46 anni e ha assolto, il figlio Antonio, di 25 anni, entrambi di Aosta. I due imputati, difesi dall'avvocato Nicoletta Spelgatti, erano accusati di aver ingiuriato e picchiato, Claudio Di Tommaso, di Aosta.

I fatti risalgono all'ottobre del 2008.‘'Ero a prendere il caffè con mia moglie e un nostro amico carabiniere – racconta Di Tomasso, in aula – sono uscito a fumare una sigaretta, quando l'auto dei D'Agostino si è fermata. Il figlio mi ha chiesto di salire per parlare con il padre, al mio rifiuto l'uomo è sceso e mi ha picchiato. Qualche settimana prima ero anche stato minacciato da Raffaele D'Agostino. Infatti, a maggio del 2008 aveva fatto da intermediario per l'acquisto di un'auto che ho regalato a mia moglie. Portata dal meccanico, ci è stato detto che il mezzo aveva diversi problemi e di riportarla al venditore. Mi ero così rivolto a un legale che ha scritto a chi mi aveva venduto l'auto, del resto per questa vicenda è in corso una causa. Raffaele, così mi aveva minacciato per farmi ritirare la denuncia''.

Di Tommaso, rappresentato dall'avvocato Filippo Vaccino, era poi stato portato in ospedale. Sul posto erano intervenuti gli agenti della volante della Questura di Aosta.
L'avvocato degli imputati ha già preannunciato ricorso in appello. ‘'I testi in aula si sono contraddetti numerose volte, ora vedremo in appello''.

 

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