Courmayeur chiede lo stato di calamità naturale dopo il nubifragio. Danni per oltre 150 mila euro

Courmayeur – Il Comune chiede lo stato di calamità naturale in seguito al nubifragio del 2 luglio. Almeno 150 mila euro i danni subiti dal comune. In una sola ora sono caduti 33 millimetri di pioggia.
La chiusura della Val Veny venerdì 2 luglio
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Tre quarti d'ora di pioggia: 150 mila euro di danni. La stima è provvisoria e la cifra potrebbe essere anche superiore. Alle 18 del 2 luglio in una sola ora sono caduti su Courmayeur 33 millimetri di pioggia, 44 i millimetri caduti in due ore. "Un evento straordinario", come lo ha definito l'assessore al Territorio di Courmayeur, Federica Cortese, che ha causato danni in diverse zone del comune. Tra le frazioni più colpite c'è Entreves, con tombini e fogne intasate e scantinati e garage allagati. "Ma i danni – spiega Cortese – sono diffusi anche in altre parti del territorio: c'è stata una frana sulla strada della Val Veny, problemi sulla strada del Tunnel e piccole esondazioni".

La "straordinarietà" dell'evento e i l'ammontare del danno hanno spinto la Giunta della cittadina ai piedi del Bianco a chiedere lo stato di calamità naturale. "Un evento con precipitazioni così abbondanti in poco tempo si verifica una volta ogni cento anni – dice Cortese – Stileremo una relazione che invieremo alla Protezione civile per chiedere lo stato di calamità naturale, così da poter ottenere un contributo". In questi casi gli aiuti vanno sia alle amministrazioni pubbliche che ai privati che hanno subito danni. La decisione sarà presa dal prefetto, ovvero il presidente della Regione, Augusto Rollandin. "Facendo un calcolo approssimativo – conclude l'assessore – posso dire che i danni si aggirano attorno ai 150 mila euro, senza contare quelli subiti dai cittadini".

 

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