Crollo Caserma GdF: per il perito Rosetti “la variante al progetto fu costruita in corso d’opera”

Per il crollo della caserma della guardia di finanza, avvenuto nel maggio del 2003, con l'accusa di crollo di costruzione colposo, sono comparsi davanti al giudice, Serafino Pallù, 65 anni e Gioacchino Mantione, 75 anni, entrambi di Aosta.
la caserma della Guardia di Finanza
Cronaca

Per il perito nominato dal tribunale, Roberto Rosetti, la variante al progetto della costruzione della caserma della Guardia di Finanza fu costruita in corso d’opera, e non in un secondo tempo.

"Dagli accertamenti eseguiti l’ipotesi per me più accreditata, anche se non lo posso dire con la certezza matematica, è che l’ampliamento sia stato fatto in corso d’opera", ha spiegato il perito Rosetti, questa mattina al giudice monocratico Paolo De Paola, il consulente incaricato di verificare se la variante, che prevedeva un piano in più e un giardino pensile, sia stata costruita in un secondo tempo, oppure il progetto era stato modificato in corso d’opera.

Per il crollo della caserma della guardia di finanza, avvenuto nel maggio del 2003, con l’accusa di crollo di costruzione colposo, sono comparsi davanti al giudice, Serafino Pallù, 65 anni e Gioacchino Mantione, 75 anni, entrambi di Aosta.

I consulenti di accusa e difesa concordano sul fatto che il materiale utilizzato per la costruzione della caserma della guardia di finanza, di via Chambéry era scadente. E tutti i periti sono concordi nel dichiarare che se il calcestruzzo fosse stato ottimale, le cose sarebbe andate diversamente.
Il processo è poi stato aggiornato al 16 ottobre per la discussione finale.

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