Donna trovata morta in un lago a Champoluc, l’autopsia conferma l’incidente

L’esame effettuato, negli scorsi giorni, dal medico legale Roberto Testi riconduce la morte all’annegamento, conseguenza dell’assideramento indotto dalla temperatura dell’acqua, di circa 4 gradi.
Camera mortuaria Aosta
Cronaca

Accredita la morte per cause accidentali, l’autopsia disposta dalla Procura di Aosta sul cadavere di Laura Vietri, la 32enne dell’Aquila trovata morta in un lago a Pilaz di Champoluc (Ayas) nel pomeriggio di martedì 23 dicembre scorso. I primi riscontri dell’esame svolto, negli scorsi giorni, dal medico legale Roberto Testi riconducono il decesso all’annegamento, conseguenza dall’assideramento indotto dalla temperatura dell’acqua valutata in circa 4 gradi.

Nelle prossime settimane, il professionista depositerà la relazione completa dell’autopsia. Dagli elementi autoptici disponibili al momento, è stata esclusa la possibilità di un’aggressione: il corpo presenta escoriazioni minime, ritenute compatibili con una caduta dopo il cedimento della superficie ghiacciata. E’ lo scenario già prefigurato dagli investigatori, dopo che sul luogo avevano rinvenuto solo le impronte della donna.

Alla ricostruzione dell’accaduto hanno lavorato i carabinieri della Stazione di Brusson e della Compagnia di Châtillon/Saint-Vincent. Effettuata l’autopsia, il corpo senza vita della 32enne è stato restituito ai familiari, in modo da consentire il funerale. Laura Vietri era in Valle per il lavoro stagionale in una struttura ricettiva della zona. L’allarme era stato dato dai colleghi, che non l’avevano vista presentarsi per la giornata. Un escursionista aveva notato il corpo nel lago e dato i soccorsi.

Donna di 32 anni trovata morta in un lago in val d’Ayas

24 Dicembre 2025, ore 19.37

Il corpo senza vita di una donna di 32 anni dell’Aquila, Laura Vietri, è stato recuperato in un lago a Pilaz di Champoluc (Ayas). II ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di ieri, martedì 23 dicembre, a seguito della segnalazione di un escursionista, ma la notizia è emersa soltanto oggi. Dai primi riscontri dei Carabinieri della stazione di Brusson, impegnati nella ricostruzione dell’accaduto, la donna – che era in Valle per il lavoro stagionale in una struttura ricettiva della zona – sarebbe caduta nello specchio d’acqua, probabilmente per il cedimento di una superficie di ghiaccio (poco prima della quale si interrompono le sue orme, le sole presenti). L’allarme era stato dato ieri mattina dai colleghi di lavoro, dopo non averla vista presentarsi per iniziare la giornata. Oltre ai militari, sul posto sono intervenuti anche il soccorso alpino valdostano e i vigili del fuoco.

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