E’ uno scialpinista italiano l’uomo trovato senza vita sul Piccolo Cervino

Si tratta di Giordano Donà, residente a Occhieppo Inferiore, in provincia di Biella. Non era rientrato da un’uscita compiuta il 28 marzo 2019. All’epoca, aveva 63 anni. La conferma sull’identità giunta dalla figlia sui social.
Giordano Donà
Cronaca

E’ di uno scialpinista italiano il corpo ritrovato nell’area del piccolo Cervino (Zermatt) lunedì scorso, 7 agosto. Si tratta di Giordano Donà, che non era rientrato a casa da un’uscita compiuta il 28 marzo 2019. All’epoca, l’uomo aveva 63 anni. Sportivo ed appassionato di montagna, abitava a Occhieppo Inferiore, in provincia di Biella. La conferma dell’identità è giunta dalla figlia dell’uomo, Marina, con un post sui social.

“Comunico che il mio caro papà Giordano è stato ritrovato in questi giorni e che solo in questo momento dopo tutti gli accertamenti del caso è stata confermata la sua identità. – ha scritto la donna – Anticipo inoltre che per sua volontà non verrà svolta alcuna funzione”. “Ringraziamo tutti per la comprensione e per la delicatezza che ci è sempre stata dimostrata. – prosegue il post – Sono passati ormai più di quattro anni dalla sua scomparsa ma l’affetto di tutti è sempre tangibile”.

All’epoca, dopo una serie di ricerche, che avevano consentito il ritrovamento della sua auto chiusa a chiave in un parcheggio del Breuil, visto l’esito negativo le operazioni (che avevano incluso sorvoli sia del Soccorso Alpino Valdostano, sia di Air Zermatt, con anche squadre di terra a “battere” la parte alta del comprensorio ai piedi del Cervino) erano state sospese.

I familiari avevano quindi lanciato un appello, diffondendo l’immagine delle telecamere della biglietteria, che ritraevano l’uomo in una giacca verde. Donà aveva preso la funivia che da Cervinia porta a Plan Maison per poi proseguire per Cime Bianche e arrivare con l’ultimo impianto al Plateau Rosa.

Ad una guida che conosceva, aveva detto che il suo obiettivo di giornata era il Breithorn. L’ultimo segnale del suo telefono era stato localizzato nella zona del ghiacciaio del Teodulo, sul versante svizzero. Lunedì scorso, il corpo senza vita sera stato segnalato alle autorità elvetiche da alcune persone in zona.

La salma, assieme ad attrezzature da montagna, era quindi stata recuperata con l’elicottero di Air Zermatt, in collaborazione con la Polizia cantonale del Vallese. Quest’ultima ha contattato i familiari dell’uomo per un riconoscimento, quantomeno di attrezzatura ed abiti indossati dall’uomo al momento dell’uscita.

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