Giovedì 19 dicembre Pontboset abbraccerà per l’ultima volta Anne Segers

La cerimonia di saluto è in programma per le ore 10 di dopodomani, giovedì 19 dicembre, nella chiesa parrocchiale del paese. La donna era molto conosciuta. Si era trasferita nella valle di Champorcher una decina di anni fa dal Belgio.
Anne Segers nel documentario di Rai VdA
Cronaca

Pontboset darà l’ultimo abbraccio ad Anne Segers, la scultrice belga che si era trasferita nel paese della vallata di Champorcher, trovata morta dopo essere caduta oltre un salto di roccia durante un’escursione. La cerimonia per salutare la 58enne si terrà nella chiesa parrocchiale alle 10 di dopodomani, giovedì 19 dicembre.

L’allarme era scattato venerdì scorso, quando la figlia aveva segnalato ai Carabinieri di non essere più riuscita, da tre giorni, a contattare la madre. I militari avevano rinvenuto l’auto parcheggiata nella zona del Petit-Mont-Blanc a Champorcher. Erano quindi scattate le ricerche da parte di più enti, con il ritrovamento del corpo avvenuto sabato mattina durante un sorvolo in elicottero. Dai primi rilievi, seppur attrezzata adeguatamente, Anne potrebbe essere scivolata dal sentiero, o aver perso l’equilibrio mentre scattava delle foto.

Molto conosciuta in paese, si era trasferita una decina di anni fa da Silly, in Belgio, a Pontboset. A richiamarla, una vita più armoniosa, incastonata tra ponti, torrenti e natura autentica. Amava la montagna e considerava quell’angolo della valle di Champorcher il villaggio più bello della Valle d’Aosta. Un punto di vista che aveva ribadito, ancora la scorsa estate, in un documentario di Rai Valle d’Aosta. La sua storia aveva ispirato il brano “Mollo Tutto e Vado a Pontboset” di Fabien Lucianax.

Escursionista trovata morta a Champorcher dopo una notte di ricerche

14 Dicembre 2024 – Ore 11.42

Ritrovamento escursionista morta. Anne Segers.
Le operazioni di sorvolo sulla vallata di Champorcher.

Il corpo senza vita di una donna belga – Anne Segers, di 58 anni, domiciliata a Pontboset – è stato trovato nella mattinata di oggi, sabato 14 dicembre, nel comune di Champorcher, dove si era recata per un’escursione. L’allarme è scattato ieri sera, quando la figlia ha dato l’allarme al 112, raccolto dai Carabinieri, segnalando che da circa tre giorni non riusciva più a mettersi in contatto con la madre.

I militari hanno trovato l’auto dell’escursionista parcheggiata in zona Petit-Mont-Blanc e, da quel punto, è scattato il piano di ricerca persona scomparsa. Coordinato dai Vigili del fuoco, ha coinvolto il Corpo Forestale della Valle d’Aosta, il Soccorso Alpino Valdostano, il Soccorso Alpino della Guardia di finanza e i Carabinieri.

Per tutta la notte, le squadre di soccorritori hanno perlustrato la zona, anche con l’aiuto delle unità cinofile, senza però trovare tracce utili. Con la luce del giorno, si è alzato in volo l’elicottero della Protezione civile, con a bordo i tecnici del Sav, che ha individuato il corpo in un dirupo a valle del sentiero.

La donna era adeguatamente attrezzata per l’escursione, non solo con abbigliamento tecnico, ma indossava anche dei ramponcini sotto gli scarponi. Secondo una prima ricostruzione potrebbe essere scivolata, o aver perso l’equilibrio, cadendo dal sentiero per una trentina di metri e superando un salto di roccia sottostante.

Il riconoscimento e gli accertamenti sull’accaduto sono affidati al Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Cervinia (Valtournenche). Il corpo, recuperato, è stato portato alla camera mortuaria del cimitero di Verrès, dove in giornata si terrà il riscontro esterno del medico-legale. I parenti sono in viaggio dal Belgio alla volta della Valle.

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