Sono stati fermati con 15 chilogrammi di skunk, ovvero della super marijuana normalmente coltivata in Sud America, dal valore di circa 900 mila euro. Per trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti sono finiti in manette: Antonio Pagliuso 42 anni residente a Vignola, (Modena) e Abdelaziz Asmoun, 38 anni di origine marocchina anche lui residente a Vignola. I due sono stati fermati alla guida di un Tir, proveniente dal Belgio, e diretto a Reggio Emilia, nel quale erano nascosti 15 chili di skunk, ovvero della super marijuana il cui principio attivo è quattro volte superiore a quella che generalmente si trova sul mercato italiano.
L’autoarticolato, un classico telonato, è stato fermato all’uscita del Traforo del Monte Bianco sabato 19 aprile, dai carabinieri di Aosta e dai colleghi di Torino. Il mezzo, che trasportava semilavorati in plastica, è stato fermato dai carabinieri nell’ambito di alcuni controlli approfonditi fatti ai valichi di frontiera di Piemonte e Valle d’Aosta. A scoprire la droga, Mike, il cane antidroga dell’unità cinofila dell’Arma, che una volta salito sul mezzo ha sentito l’odore della marijuana. A quel punto sono iniziati i controlli più approfonditi del mezzo, che è stato trasportato a Quart. La droga, a quel punto, è stata trovata nascosta tra le palline di semilavorati in plastica. Cinque sacchi grigi, ben chiusi, dal peso di circa 3 chili l’uno. La droga era ancora da essiccare e tagliare, e una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 900 mila euro.
L’odore dello stupefacente era talmente forte da costringere i miliari a servirsi di mascherine. Poi, per una prima stima della quantità della droga, i cinque sacchi sono stati pesati in una pasticceria della zona. Il mezzo, ora posto sotto sequestro, di proprietà di Asmoun, in regola con in documenti e incensurato, arrivava da Anversa, dove i due autotrasportatori avevano caricato il materiale che poi doveva essere scaricato presso una ditta di Reggio Emilia completamente estranea ai fatti. Ora, le indagini proseguono per capire dove sia stata caricata la droga e dov’era diretta.
Nei giorni scorsi, Antonio Pagliuso e Abdelaziz Asmoun sono stati sentiti dal gip di Aosta, Maurizio D’Abrusco, per l’interrogatorio di garanzia. Ora, i due sono in attesa di essere interrogati dal pm Luca Ceccanti titolare del fascicolo.
