“Nel bilanciamento degli interessi contrapposti” è “comunque prevalente quello alla tutela della pubblica incolumità”. È questa la motivazione con cui il Tar della Valle d’Aosta ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da alcuni proprietari dei condomini di Palleusieux, nel Comune di Pré-Saint-Didier, contro l’ordinanza di evacuazione emessa dalla sindaca Veronica Pellizzari a seguito della frana del 31 marzo scorso.
Secondo il Tribunale, a pesare nella valutazione è anche il fatto che i condomini interessati dall’evacuazione siano “per lo più costituiti da seconde case” e che l’Amministrazione comunale abbia fornito un alloggio sostitutivo ai residenti che ne hanno fatto richiesta.
I ricorrenti chiedevano la sospensione dell’ordinanza e sostenevano che le amministrazioni regionale e comunale dovessero provvedere, a proprie spese, alla progettazione e alla realizzazione delle opere necessarie per la messa in sicurezza dell’area, individuate in sede istruttoria dal geologo Paolo Zamparutti. Chiedevano inoltre la condanna delle amministrazioni al risarcimento dei danni conseguenti alla mancata realizzazione degli interventi.
Il collegio, composto dalla presidente Giuseppina Adamo e dai giudici Daniele Busico e Alessandro Fardello, ha però ritenuto che, “ad un primo sommario esame”, il ricorso non fosse assistito dal fumus boni iuris, cioè da una sufficiente apparenza di fondatezza.
Per il Tar, infatti, l’ordinanza “parrebbe legittimata dall’urgenza del provvedere”, considerata “l’imminenza del pericolo per l’incolumità pubblica”. Un pericolo attestato, sottolinea il Tribunale, dai recenti distacchi di massi dalla montagna, arrivati in prossimità dei condomini, e confermato dalla relazione geologica commissionata dal Comune. Una situazione che, secondo i giudici, “non appare fronteggiabile nell’immediatezza con provvedimenti alternativi tipici”.
Nel frattempo il comune ha affidato al Politecnico di Torino uno studio, in corso, per approfondire dal punto di vista geologico gli interventi di mitigazione del versante.

Frana di Palleusieux, ricorso al Tar contro l’evacuazione: il Comune affida uno studio al Politecnico
6 agosto 2026
Arriva al Tar della Valle d’Aosta l’ordinanza della sindaca di Pré-Saint-Didier, Veronica Pellizzari, di evacuare cinque condomini di Palleusieux – Framboise, Noisette, Berger, Elettra e Le Grenadier – a seguito della frana del 31 marzo scorso, che ha coinvolto circa 300 metri cubi di roccia.
Il provvedimento era stato adottato sulla base delle verifiche tecniche effettuate dagli uffici comunali e delle relazioni redatte dagli enti e dai professionisti incaricati, dalle quali era emersa una situazione di pericolo concreto e attuale legata all’instabilità del versante.
Una rappresentanza del complesso ha ora chiesto al Tar di sospendere l’ordinanza. Il ricorso è stato notificato al Comune il 23 luglio scorso e la Giunta comunale ha deciso di costituirsi in giudizio.
“La situazione è particolarmente delicata– spiega la sindaca –. Comune e Regione stanno cercando di acquisire tutte le informazioni necessarie per capire come intervenire. Le relazioni geologiche evidenziano una condizione di pericolo e sono stata obbligata a disporre l’evacuazione dei condomini”.
Gli interventi di somma urgenza messi in campo dal Comune e dalla Regione “non sono stati risolutivi, se non in minima parte”.
“Saranno necessari altri lavori di mitigazione – prosegue Pellizzari –. Stiamo cercando di capire, anche attraverso pareri di carattere normativo, quale strada percorrere”.
Con l’obiettivo di approfondire gli scenari di rischio legati alla caduta di massi in località Palleusieux, il Comune ha deciso di affidare uno studio al Centro interdipartimentale Siscon del Politecnico di Torino, specializzato nel campo dell’ingegneria civile e geotecnica e nella gestione dei rischi naturali. L’attività sarà svolta attraverso il Dipartimento di Ingegneria strutturale, edile e geotecnica.
Lo studio dovrà valutare gli scenari di rischio e individuare le possibili misure di mitigazione, fornendo un supporto tecnico-scientifico alle decisioni dell’amministrazione comunale.
“Il nostro obiettivo è permettere alle persone di rientrare nelle proprie case il prima possibile e in condizioni di sicurezza – sottolinea la sindaca –. Per questo abbiamo affidato un incarico per valutare il rischio immediato e imminente”.
I sopralluoghi sul versante non sono semplici, proprio a causa della pericolosità della zona.
“Vogliamo capire in quale direzione muoverci e quali interventi realizzare. Le risorse ci sono, dobbiamo comprendere come utilizzarle. Sappiamo che i tempi della pubblica amministrazione non sono mai brevi e che stare fuori casa non piace a nessuno. Ma neppure a me piace dover tenere le persone lontane dalle loro abitazioni”.
Le famiglie coinvolte dall’ordinanza sono circa ottanta, ma soltanto tre risultano residenti nei condomini evacuati.
“Tutti hanno trovato una sistemazione alternativa. – conclude Pellizzari – Per due mesi abbiamo aiutato un solo residente a trovare un alloggio in affitto”.

Frana di Palleusieux, si amplia la zona rossa

14 luglio 2026
Si estende l’area di evacuazione a Palleusieux, nel comune di Pré-Saint-Didier, dove il 31 marzo una frana si è staccata, coinvolgendo circa 300 metri cubi di roccia.
La sindaca Veronica Pellizzari ha firmato il 3 luglio scorso una nuova ordinanza, disponendo l’evacuazione che interessa cinque condomini: Framboise, Noisette, Berger, Elettra e Le Grenadier. Contestualmente è stata ampliata anche la zona interdetta al transito: è infatti vietato il passaggio di veicoli e pedoni lungo Route Mont Blanc, dall’ingresso pedonale posteriore del condominio Jasmine fino al vallo del torrente Palleusieux.
La decisione arriva dopo la trasmissione di una nuova cartografia di dettaglio elaborata dal geologo Paolo Zamparutti, dalla quale emerge che la zona potenzialmente esposta alla caduta di massi è più estesa rispetto a quanto inizialmente individuato.
Dopo la frana del marzo scorso la Protezione civile regionale aveva realizzato una serie di interventi urgenti, tra cui “il consolidamento della nicchia di distacco con funi d’acciaio e reti, oltre alla costruzione di due valli paramassi” destinati a intercettare eventuali nuovi crolli.
Le opere hanno ridotto il livello di rischio ma, secondo la relazione geologica, non rappresentano una messa in sicurezza definitiva. Gli esperti evidenziano infatti che permane una significativa possibilità di nuovi distacchi e che non può essere escluso il coinvolgimento degli edifici sottostanti.
Per questo motivo il Comune ha ritenuto necessario estendere le misure di protezione anche al condominio Framboise e ampliare il divieto di transito lungo la strada comunale. L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove valutazioni tecniche.
Il tema è arrivato oggi in Consiglio Valle con una interpellanza di Massimiliano Tuccari di Fratelli d’Italia, che ha chiesto se i condomini fossero stati costruiti in un’area già considerata a rischio idrogeologico e quali interventi la Regione intenda adottare per garantire una sicurezza permanente, anche attraverso eventuali revisioni della pianificazione urbanistica.
L’assessore regionale alle Opere pubbliche Davide Sapinet ha ricordato che il complesso immobiliare fu progettato tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta, prima dell’introduzione della classificazione della pericolosità per frana prevista dalla normativa regionale.
Attualmente il versante da cui si è staccata la frana è classificato a elevata pericolosità (F1), mentre l’area urbanizzata interessata dall’evento ricadeva in fascia F2, di pericolosità media. Dopo il crollo del 31 marzo, però, l’intera zona deve essere considerata, in via precauzionale, ad elevata pericolosità fino al completamento dei nuovi studi geologici.
Sul fronte del sostegno alle persone evacuate, la Giunta comunale di Pré-Saint-Didier ha approvato un programma straordinario di aiuti economici.
Con una delibera del 29 giugno è stato disposto un prelievo di 2.000 euro dal fondo di riserva per incrementare le risorse destinate alle emergenze di protezione civile.
I nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni potranno chiedere il rimborso delle spese documentate sostenute durante il periodo di evacuazione, comprese le spese per pernottamenti, affitti temporanei, utenze, trasferimenti e altri costi direttamente collegati all’emergenza.
L’amministrazione precisa che il contributo ha carattere straordinario e temporaneo e non costituisce “un riconoscimento di responsabilità del Comune in ordine ai danni derivanti dall’evento franoso”.

Frana a Palleusieux, chiuso un tratto di strada ed evacuati quattro condomini
4 aprile 2026 di Christian Diémoz
Quattro condomini evacuati (con divieto di accesso) e chiusura di un tratto di strada. Accade a Pré-Saint-Didier, a seguito di una frana dal versante a monte di route Mont Blanc, in frazione Palleusieux. Martedì scorso, 31 marzo, si è generato un crollo di rocce, con il materiale fermatosi per buona parte ai piedi della parete, ma alcuni massi sono arrivati non distanti dalle abitazioni.
Nel giorno stesso dell’episodio, la zona è stata oggetto di un sopralluogo congiunto tra la sindaca Veronica Pellizzari e il Dipartimento della Protezione civile. E’ stato così appurato che “il fenomeno presenta condizioni di instabilità tali da costituire grave pericolo per la pubblica incolumità”.
Al tempo stesso, è stata concordata “la necessità di procedere con intervento specifico di somma urgenza da parte del Dipartimento della Protezione civile”, mirato “alla mitigazione della pericolosità della nicchia di distacco da cui si è generato il crollo”. Nell’impossibilità di effettuare disgaggi, per il rischio di ulteriori cadute sulle case, i lavori prevedono l’ancoraggio del materiale instabile e si rende quindi “necessario adottare misure immediate a tutela della sicurezza pubblica”.
Questi i presupposti dell’ordinanza – firmata dalla Sindaca lo stesso 31 marzo – di evacuazione (e divieto di accesso) ai condomini Noisette, Berger, Elettra e Grenadier, nonché il divieto di transito ai veicoli e ai pedoni nel tratto di route Mont Blanc in frazione Palleusieux, dal civico 60 sino al vallo del torrente Palleusieux).
I condomini (si tratta prevalentemente di seconde case) sono stati avvisati tramite i rispettivi amministratori (soluzione individuata anche considerata la vicinanza delle festività pasquali) dell’impossibilità di accedere, per la durata dell’intervento, alle abitazioni.

Una risposta
Se poi, malauguratamente, il condominio dovesse crollare chiederanno gli indennizzi