Guasto informatico ai server Inva, stop in mattinata alle donazioni e uffici in difficoltà

Disagi all'Usl, nei comuni e in Regione. "C’è stato un problema che è in fase di risoluzione: è mancata la corrente nel datacenter della sede secondaria di Borgnalle" spiega il direttore di Inva Zanella.
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Cronaca

Donazioni di sangue sospese questa mattina a causa di un problema tecnico su un nodo della rete informatica dell’Azienda Usl, ospitata sui server di Inva, che ha provocato il momentaneo blocco di alcuni gestionali.

Oltre al sistema prelievi del Centro trasfusionale, il guasto ha interessato anche i magazzini della farmacia ospedaliera e alcuni server territoriali.

I disagi, però, non si sono limitati all’Usl. Nel corso della mattinata sono infatti arrivate numerose segnalazioni anche da Regione e Comuni, dove diversi uffici hanno lamentato difficoltà operative e rallentamenti nel lavoro.

“C’è stato un problema che è in fase di risoluzione: è mancata la corrente nel datacenter della sede secondaria di Borgnalle – spiega il direttore di Inva, Enrico Zanella –. Alcune macchine sono andate cautelativamente in blocco perché il sistema di raffreddamento si è spento. Sono pochi i sistemi che si sono fermati e, di questi, l’80% è già stato rimesso in funzione. Ci sono ancora alcune applicazioni fuori servizio e stiamo lavorando per ripristinarle. Quando le macchine vengono fermate per l’elevata temperatura, occorre seguire procedure corrette per ricaricarle. I tecnici ci dicono che entro sera tutto dovrebbe tornare a posto”.

Inva ha attivato anche consulenze esterne di manutenzione specialistica.

“È la prima volta che i sistemi di allarme non ci segnalano correttamente un malfunzionamento legato a una caduta dell’energia elettrica – aggiunge Zanella –. Il problema si è verificato durante la notte, ma i tecnici reperibili sono arrivati dalle 4.30 e sono intervenuti senza soluzione di continuità”.

Sull’impatto complessivo per gli utenti, Inva sta ancora effettuando gli accertamenti necessari insieme all’Azienda Usl. “Stiamo interagendo con l’Usl e con i tecnici per capire quale sia stato l’effettivo impatto. Il nostro sistema Cup di prenotazione ha sempre funzionato e gli utenti sono comunque riusciti ad accedere al servizio”.

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