I detenuti di Brissogne scrivono una lettera aperta a Pannella

“Grazie Marco - si legge nella lettera - hai portato un raggio di luce a chi vive nel buio da tempo, hai dato voce a chi voce non ha più". La missiva è stata firmata da 208 detenuti sui circa 250 presenti attualmente nella casa circondariale di Aosta.
Il carcere di Brissogne
Cronaca

Il carcere di Brissogne torna a far parlare di sé. Ma non per l’ennesimo episodio di violenza ai danni della polizia penitenziaria denunciato da un sindacato, ma per l’iniziativa dei detenuti che stanno scontando la pena nell’istituto valdostano.

In 208, sui circa 250 detenuti presenti, nei giorni scorsi, hanno deciso di scrivere una lettera aperta a Marco Pannella per ringraziare l’esponente radicale da sempre impegnato a favore delle persone detenute e unico sostenitore, insieme ai suoi compagni di partito, della necessità di un’amnistia per ripristinare condizioni più vivibili e umane all’interno degli istituti di pena italiano.

“I detenuti del carcere di Brissogne, tutti uniti in modo spontaneo – si legge nella lettera – intendono manifestare la massima solidarietà verso colui che sta combattendo una nobile battaglia di civiltà, intrapresa con coraggio e determinazione, tutta volta in difesa dei nostri diritti”.

“Grazie Marco – continua la lettera – hai portato un raggio di luce a chi vive nel buio da tempo, hai dato voce a tutti coloro che voce non hanno più. Ti saremo riconoscenti a vita per la speranza che hai seminato nei nostri cuori, il tuo insegnamento di vita rimarrà comunque eterno”.

Segue la firma “Tutti i detenuti uniti” e 208 firme suddivise per cella e per sezione.
 

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