Dopo l’annullamento, l’Arer indice una nuova selezione per il Direttore

La domanda di ammissione deve pervenire entro le ore 12 del 27 novembre. L’avviso integrale inerente alla selezione è pubblicato sul sito istituzionale dell’Arer
Arer, Erp
Cronaca

Dopo esser stata annullata dal giudice del lavoro nei mesi scorsi, l’Arer bandisce una nuova selezione pubblica, per titoli, per l’incarico di Direttore.

Possono partecipare alla selezione: i dirigenti appartenenti alla qualifica unica dirigenziale dell’Amministrazione regionale o di altri enti del comparto unico regionale, con un’anzianità di almeno cinque anni nella qualifica dirigenziale, oppure; soggetti con un’esperienza professionale almeno quinquennale, maturata nel decennio antecedente in aziende o enti, pubblici o privati, con contratto di lavoro dirigenziale, oppure; liberi professionisti con almeno cinque anni di comprovato esercizio di attività libero professionale, maturato nel decennio antecedente, con iscrizione all’albo ove prevista dei relativi ordini professionali.

I candidati devono essere in possesso di una delle seguenti lauree magistrali: Architettura e Ingegneria Edile-Architettura (LM-04), Ingegneria Civile (LM-23), Ingegneria dei Sistemi Edilizi (LM-24), scienze dell’economia (LM-56), scienze economico-aziendali (LM-77), finanza (LM-16), giurisprudenza (LMG/01), scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), scienze della politica (LM-62), scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità (LM-59).

La domanda di ammissione deve pervenire entro le ore 12 del 27 novembre. L’avviso integrale inerente alla selezione è pubblicato sul sito istituzionale dell’Arer e può essere ritirato direttamente dagli interessati presso lo sportello dell’Azienda, sito in Aosta Via C. Battisti 23, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12, il giovedì dalle ore 9 alle ore 16 (tel. 0165/516611).

La nomina del Direttore Arer andava motivata: ecco perché è stata annullata dal giudice

La nomina di Manuele Amateis a Direttore dell’Arer avvenne senza adeguata motivazione, violando i principi di equità, trasparenza e imparzialità della pubblica amministrazione. E’ in sostanza quanto sancisce la sentenza del giudice del lavoro Luca Fadda, che accogliendo parzialmente il ricorso di Fabrizio Clermont, assistito all’avvocato Sacha Bionaz di Aosta, ha annullato la nomina avvenuta nell’aprile 2021. 

La difesa dell’ente aveva spiegato come nella nomina l’Arer avesse “prestato particolare attenzione all’attività dirigenziale svolta negli enti pubblici valdostani” dai candidati “per poi passare all’individuazione del dottor Amateis in quanto in possesso delle professionalità più idonee”. Per l’Arer inoltre non sussisteva la necessità di motivare tale nomina. 

Tesi non condivisa dal giudice. “Se l’individuazione del Direttore rivestisse carattere assolutamente discrezionale e fiduciario, non si comprenderebbe il significato della deliberazione del Consiglio di amministrazione” del gennaio 2021, ovvero l’Avviso pubblico per la formazione dell’elenco degli idonei alla nomina a Direttore, dove l’Arer stesso spiegava come “l’incarico verrà attribuito sulla base della valutazione dei curricula“. Per il giudice del lavoro Fadda “se la nomina fosse totalmente discrezionale i curricula non sarebbero necessari poiché l’aspetto fiduciario prevarrebbe comunque su questi”. Anche volendo credere alla tesi di Arer sulla discrezionalità della nomina, “una volta che questi abbia limitato il proprio ipotetico potere, vincolando la propria scelta all’esame dei curricula e degli allegati documenti, ne consegue necessariamente che tale manifestazione di volontà debba essere compiutamente motivata“. Peraltro “l’obbligo motivazionale” ricorda il giudice “costituisce il diretto portato del principio costituzionale di uguaglianza nonché specialmente di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione, la quale deve operare le proprie valutazioni senza lasciare alcuno spazio a rischio di condizionamenti esterni e dunque garantendo la par condicio fra i candidati”. 

Nell’annullare la delibera di nomina di Amateis, il giudice del lavoro non ha però riconosciuto a Clermont la richiesta di risarcimento danni, in quanto con altri cinque candidati alla carica di Direttore “il danno da perdita di chances non può ritenersi provato”.

Il giudice ha inoltre condannato l’Arer alla rifusione delle spese processuali sostenute da Clermont. L’ente potrà ora decidere di impugnare la sentenza. 

L’annullamento della nomina del Direttore dell’Arer arriva in Consiglio regionale

“Il buon senso generale, in presenza di una sentenza che dice annulla la nomina del direttore Arer, sarebbe stato di nominare un vicedirettore, un facente funzione per mandare avanti le procedure in attesa della sentenza definitiva e delle motivazioni”. Mauro Baccega di Forza Italia ha portato nei giorni scorsi in Consiglio Valle l’annullamento della nomina del Direttore Arer da parte del giudice del lavoro di Aosta.

“Questi controlli vanno fatti e mi stupisco che i colleghi di giunta non siano stati attenti, perché qua ci si fa male. Giusto l’altro giorno abbiamo votato una modifica statutaria che attribuisce al direttore il potere di firma su tutto. Questa nomina se anche è legittima e lo leggeremo, è sicuramente inopportuna”.

Nel ricostruire la vicenda l’Assessore Carlo Marzi ha evidenziato come l’atto di nomina del direttore da parte del consiglio di amministrazione dell’Arer non è sottoposto al controllo della Giunta regionale, così come il reincarico”. Il Dipartimento politiche sociali, dopo aver preso visione della deliberazione del Cda “ha provveduto a chiedere delucidazioni in merito al presidente del consiglio di amministrazione, considerato che l’amministrazione regionale mai era stata informata dell’esistenza di un contenzioso relativo alla nomina del direttore”.

Il Presidente Arer ha quindi spiegato la decisione di reincaricare per 75 giorni il direttore perché “questa azienda non può in alcun modo trovarsi priva delle funzioni direttoriali, anche in ragione degli ingenti e plurimi indirizzi che l’azienda stessa sta sviluppando e che in modo particolare hanno visto incrementare in modo esponenziale l’attività aziendale”. Il Dipartimento ha, quindi, chiesto di essere tenuto informato sugli sviluppi giudiziali e in particolare sul deposito delle motivazioni del giudice del lavoro, attese a giorni.

La nomina del direttore, ha proseguito, quindi Marzi “rientra tra le competenze del consiglio d’amministrazione che si assume la responsabilità delle proprie scelte”.

Il giudice del lavoro annulla la nomina del Direttore dell’Arer

14 settembre 2023

Il Giudice del lavoro annulla la nomina dell’aprile 2021 di Manuele Amateis a direttore dell’Azienda regionale per l’edilizia residenziale della Valle d’Aosta, ma lo stesso vien poco dopo riconfermato dal Consiglio di amministrazione, anche se per breve tempo.

Una vicenda intricata che prende il via nel gennaio del 2021, quando, in vista della scadenza dell’allora direttore Stefano Franco, l’Arer pubblica un avviso pubblico. In otto si fanno avanti per il posto, fra i quali lo stesso Franco. Proprio a quest’ultimo il Cda chiederà di rimanere, ricevendo però un “no”, perché nel frattempo Stefano Franco ha deciso di rientrare al Comune di Aosta, in qualità di segretario generale.

La scelta ricade, quindi, su Manuele Amateis, già segretario generale del comune di Montjovet, paese nel quale è stato a lungo amministratore il Presidente Arer Surroz. “Visti i curricula, il Presidente, a seguito di un confronto con i componenti del Consiglio di Amministrazione,” si legge sulla delibera “ritiene che la figura in possesso delle professionalità più idonee allo svolgimento delle funzioni di Direttore sia rappresentata dal dott. Manuele Amateis”. Non tutti sono però d’accordo. Tanto che nella delibera di nomina, Christian Alleyson, rappresentante del Comune di Aosta, fa mettere a verbale le motivazioni della sua astensione.  “Rimarcando di non aver condiviso appieno il metodo attraverso il quale” si è giunti alla nomina del nuovo Direttore, il consigliere evidenzia la necessità di una  “maggior condivisione nell’analisi dei curricula dei vari candidati, magari con un confronto diretto fra i consiglieri in riunioni dedicate e convocate, per tempo, prima del presente CdA, in modo da poter avere sufficienti elementi ed il tempo necessario alle dovute analisi e valutazioni”.
“Pur comprendendo le oggettive difficoltà legate all’attuale contingenza” Alleyson contesta anche “le tempistiche con le quali il consiglio è stato portato a conoscenza delle candidature e dell’ammissibilità delle stesse”. Infine rimarca come “spettando, per legge, al Consiglio d’Amministrazione, la nomina del Direttore, quest’ultima non può, necessariamente, che derivare da un’attenta valutazione dei curricula presentati, non avendo, oltretutto, lo stesso conoscenza diretta di parte dei candidati; sulla base dei suddetti curricula, il consigliere non ritiene che il candidato proposto dal Presidente al ruolo di Direttore rappresenti l’unica figura in possesso delle professionalità più idonee allo svolgimento delle funzioni di cui trattasi, avendo rilevato, anche tra gli altri candidati, figure che soddisfano almeno parimenti, a suo personale giudizio, i requisiti di cui sopra”.

Parole condivise, evidentemente, anche da un altro candidato alla carica di Direttore, che decide di rivolgersi in prima istanza al Tar e quindi, al giudice del lavoro. E quest’ultimo il 3 agosto scorso annulla la nomina di Amateis, accogliendo parzialmente il ricorso. 

In attesa delle motivazioni della sentenza, l’Arer pochi giorni dopo, però, procede a riconfermare, per 75 giorni, lo stesso Manuele Amateis a Direttore “per i notevoli incombenti ordinari e straordinari che le competono”.

“Gli atti che abbiamo assunto sono per dare continuità all’ente e su consiglio dei nostri legali” si limita a spiegare il presidente Ivo Surroz, in attesa di leggere le motivazioni della sentenza del giudice del lavoro. “Non potevamo fare ricadere le responsabilità dell’ente sul vice direttore, che è una funzione non in organico al 100%”.

2 risposte

  1. Le solite porcate dell’Arer!! La guardia di finanza dovrebbe fare un giro nei suoi uffici e soprattutto fare qualche controllino al loro “ufficio tecnico”

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