Il tunnel del Monte Bianco chiuso per un’esercitazione di sicurezza

I soccorritori hanno simulato un incendio all'interno della galleria, portando in salvo numerose comparse e operando in condizioni di pessima visibilità con l'aiuto di tecnologie d'avanguardia.
Il traforo del Monte Bianco.
Cronaca

Da quando è stato riaperto il traforo del Monte Bianco, nel marzo del 2002, sono state già effettuate 23 esercitazioni di sicurezza, una ogni tre mesi. La prudenza invita infatti a eseguire scrupolosi controlli periodici, per evitare che incidenti come quello tragico del ‘99 possano ripetersi. La scorsa notte il tunnel è stato chiuso per quattro ore, a partire dalle 22,00. E' stato simulato un principio di incendio di un mezzo pesante all'interno del tunnel, e le squadre di soccorso hanno dovuto intervenire in un ambiente saturo di fumo.

Per rendere del tutto realistico lo scenario sono state impiegate delle comparse, delle finte vittime che sono state prontamente soccorse, trasportate in luogo sicuro dal personale di sicurezza del traforo e infine evacuate. In un secondo momento il falso incendio è stato alimentato ad arte con combustibile speciale, in modo da invadere con il fumo due km di galleria. I pompieri sono stati costretti così a operare in condizioni di visibilità molto scarsa, utilizzando telecamere termiche di ultima generazione.

L'esercitazione si è svolta alla presenza di alcuni membri italiani e francesi del comitato di sicurezza e di numerosi osservatori, rappresentanti dei vigili del fuoco valdostani e dell'Alta Savoia, della polizia e della gendarmerie, dell'unità degli psicologi del 118, del traforo del Gran San Bernardo e del Politecnico di Milano.

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