Cronaca

Ultima modifica: 20 Settembre 2018 15:08

Lupi vicino alle case, rabbia e paura a Champorcher

Champorcher - Nella notte fra sabato e domenica è stato sbranato un vitello di proprietà di Valerio Baudin. L'animale si trovava in un recinto a soli 200 metri dalle case, in frazione Mellier, a 1300 m.

Vitello sbranato a Champorcher

C’è rabbia ma anche paura a Champorcher dove fra sabato e domenica si è consumato un nuovo attacco del lupo.

Il predatore ha colpito nella frazione Mellier, a solo duecento metri dalle case. Sbranato un vitello di otto mesi di proprietà di Valerio Baudin, dell’azienda agricola Savin Maria Clelia.

“Ieri mattina siamo andati come tutte le mattine a controllare i nostri vitelli – racconta Baudin – e abbiamo trovato un animale squarciato.” L’attacco è il secondo nelle ultime due settimane. “Quindici giorni fa era successo al nostro vicino”.

Gli animali erano custoditi in un recinto, con un doppio filo. “Come altri abbiamo deciso di non portarli in alpeggio proprio per evitare di metterli in pericolo, ma ora il lupo si sposta sempre più in basso”. La frazione è, infatti, a circa 1.300 metri. “ E’ la prima volta che ci capita – prosegue Baudin – abbiamo già fatto tutte le segnalazioni del caso ma sappiamo che la Forestale più di tanto non può fare perché stiamo parlando di un animale protetto. Siamo molto dispiaciuti perché i vitelli li alleviamo per avere in futuro delle mucche. Il danno, quindi, non è tanto economico quanto legato al lavoro che viene perso, ai sacrifici fatti anche per continuare a lavorare in montagna”.

L’allevatore si sta ora informando sui contributi della Regione per realizzare dei recinti speciali o per acquistare dei cani di guardiania. “Il rimborso del costo dell’animale o i soldi per difendersi non possono essere la soluzione al problema lupo. Senza contare che qui in primavera dobbiamo fare i conti anche con i cinghiali che ti rovinano i prati ” sottolinea Valerio Baudin.

Alla rabbia per il frutto del proprio lavoro andato in fumo, Baudin aggiunge anche il timore di avere i lupi a pochi metri dalle case. “Ho una bambina di due anni e mezzo, è vero che tutti ripetono che il lupo non attacca l’uomo ma il timore esiste. Peraltro il sospetto è che gli attacchi siano compiuti da più animali. Sembra, infatti, che la Forestale abbia visto più in alto, verso il parco del Mont Avic, un branco di 6/7 esemplari."

3 commenti su “Lupi vicino alle case, rabbia e paura a Champorcher”

  • Daniela Anzini says:

    Non c’e’ da stupirsi che i lupi scendano sempre piu’ in basso a causa della mancanza di cibo dovuta soprattutto ai cambiamenti climatici e all’uomo che ruba sempre piu’ spazio a questa (ed altre) specie. Quindi adesso evitiamo di dare la caccia indiscriminata a questo bellissimo predatore. Idem per i cinghiali.. La natura va lasciata fare. Mettetevelo in testa. E, soprattutto, diventate vegani che e’ meglio per tutti.

    • i vegani devono estinguersi…prendere pastiglie per compensare la mancanza di proteine non mi pare naturale..per non parlare dei neonati figli di vegani che rischiano la morte per le assurde teorie vegane.siamo onnivori mettetevelo in testa.piuttosto prendetevela con gli allevamenti intensivi…animali stipati in recinti solo per ingrassare e riempiti di antibiotici che poi finiamo per mangiare.lottate contro la qualità di quel che ci viene dato non contro chi mangia carne.l’uomo è sopravvissuto cibandosi di tutto quel che offriva la ntura non certo mangiano solo carote ed erba.

  • buon giorno vorrei dere un consiglio agli allevatori.il lupo c’è e dobbiamo tenercelo,caccia ed uccide per mangiare.credo che se continuamo a prendere i capi morti e portarli all’inceneritore gli attacchi non possono che aumentare.così facendo gli si sottrae la preda e loro torneranno di nuvo a caccia per sfamarsi.lasciamogli gli animali morti per cibarsi,ormai il danno è fatto e per di più un animale da 40 kg basta a sfamare tre lupi che per qualche giorno saranno sazi e non torneranno a cacciare.piuttosto lo stato deve capire che le zone montane e gli allevatori devono avere un trattamento fiscale e normativo agevolato rispetto alle zone di città inquanto si fa una vita dura e per nulla comoda.ultima cosa sul lupo…deve tornare a percepire l’uomo come pericolo,quindi dei proiettili di gomma che abbian più o meno la forza di un pugno(non certo letali)potrebbe aiutare a convincere il lupo a stare alla larga dall’uomo e dalle sue cose.

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