La grande nevicata ha iniziato far danni. In Corso Battaglione ad Aosta, questo pomeriggio intorno alle 16 un albero è crollato sotto il peso della neve schiacciando una macchina, parcheggiata senza passeggeri a bordo, e distruggendo parte del muretto che costeggia un edifico. La zona è stata chiusa al traffico dai carabinieri.
Episodi analoghi si sono verificati anche in via Conte Crotti e Viale della Pace, dove sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che da questa mattina hanno effettuato circa dieci interventi per rimozione o taglio di piante pericolanti nel capoluogo regionale.
Aosta comunque è non il punto più interessato dalla forte perturbazione, che invece sta insistendo in maniera particolare sul settore nord-occidentale, in corrispondenza del Monte Bianco, del Gran San Bernardo, dove la Protezione civile ha emesso un ordine di preallarme della procedura operativa Emergenza neve, e nelle valli del Gran Paradiso, dove la neve fresca ha superato abbondantemente il mezzo metro di altezza.
Oyace il comune più colpito
La strada regionale di Oyace, all’altezza del municipio, è chiusa per una valanga. La "colata" di grandi dimensioni che tradizionalmente in questo periodo interessa Oyace, lungo il torrente Veynes, oggi e’ caduta ben cinque volte. In questa zona, in particolare, sono state registrate numerose slavine, anche di grosse dimensioni. Tanto che il sindaco del piccolo paese ha deciso di non rischiare, facendo trascorrere la prossima notte a scuola, a quindici bambini e cinque insegnanti delle scuole materne ed elementari. La protezione civile valdostana ha previsto l’invio di brandine, mentre la mensa scolastica garantirà loro i pasti necessari.
La neve in cifre
In base alle rilevazioni oggi sono caduti tra i 40 e gli 80 centimetri di neve fresca nella zona del Monte Bianco, in Valgrisenche, nelle valli del Gran San Bernardo e di Saint-Barthelemy e nella Valtournenche, tra i 35 e i 55 centimetri in val di Gressoney, val d’Ayas e valle di Champorcher, tra i 40 e i 60 centimetri in val di Cogne, val di Rhemes e Valsavarenche. Ad Aosta, infine, sono stati registrati tra i 30 e i 40 centimetri di neve fresca.
La viabilità
Per quanto riguarda invece la circolazione, sono state chiuse a livello precauzionale la strada regionale di Rhêmes tra Rhêmes-Saint-Georges e Rhêmes-Notre-Dames, la regionale e statale a Saint-Rhémy-en-Bosses, la regionale di Valsavarenche da località Chevrère, la comunale di Nus da Clémensod a Arlod, la comunale di Pré-Saint-Didier, da Champex a Pallesieux e la comunale di Morgex da Dailley alla stazione di Pré-Saint-Didier. Per caduta alberi, è stata chiusa anche il tratto di statale che collega Pré-Saint-Didier a La Thuile.
La viabilità è molto rallentata, sia sulla Statale 26, sia nelle vie del centro di Aosta. In alta Valle, continuano le difficoltà al traforo del Monte Bianco. Le precipitazioni in corso sui due versanti alpini proseguono, a carattere nevoso sul lato italiano, e sotto forma di pioggia su quello francese. Nel pomeriggio, per circa due ore (dalle 14.30 alle 15.30 e po ancora dalle 19.30 alle 20.30) la circolazione è stata sospesa per consentire l’attuazione del piano di prevenzione contro le valanghe disposto dal comune di Chamonix, a causa della presenza di accumuli di neve in quota sul versante francese.
Aumenta ancora il pericolo valanghe
Sale a "molto forte", con un indice di 5 su una scala di 5 punti, il pericolo valanghe, in particolare nelle zone del Monte Bianco, del Gran Paradiso, del Gran San Bernardo e del Cervino. Lo ha comunicato l’ufficio valanghe dell’amministrazione regionale, precisando che nel resto del territorio il grado di pericolo è "forte" (indice 4).
"La criticità maggiore – si legge nel bollettino – è rappresentata dall’azione dei venti occidentali, in sensibile intensificazione, sugli ingenti quantitativi di neve fresca degli ultimi giorni. Questo porta al notevole incremento dello spessore dei lastroni e alla formazione diffusa di ulteriori accumuli. Sono quindi probabili numerose grandi valanghe spontanee, anche dai pendii moderatamente ripidi, in grado di percorrere elevati dislivelli ed interessare viabilità ed infrastrutture dei fondovalle. Il distacco provocato di lastroni di notevoli dimensioni è più che probabile con debole sovraccarico sopra il limite del bosco. Le attivita’ sci alpinistiche ed escursionistiche sono sconsigliate’.




