Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 3 Dicembre 2019 15:49

Manda un altro al suo posto all’esame della patente, denunciato

Aosta - La Polizia stradale contesta le false attestazioni a pubblico ufficiale e l’uso di atto falso a S.K., indiano 42enne. L’uomo ha ammesso di aver consegnato 100 euro ad alcuni pakistani per "sostituirlo" alla prova.

patentepatente

Aveva chiesto ad un’altra persona, consegnandole del denaro, di presentarsi ed effettuare l’esame per la patente al suo posto. Questo “strategemma”, scoperto dagli agenti della Sezione di Aosta della Polizia stradale, è costato ad un 42enne indiano, S.K., una denuncia per false attestazioni a pubblico ufficiale e uso di atto falso.

Lo “scambio di candidato” è emerso quando i poliziotti sono arrivati negli uffici della Motorizzazione di Aosta ed hanno verificato la documentazione presentata dai partecipanti alla sessione. In quel momento, l’uomo che si era spacciato per il 42enne indicato sui verbali si è frettolosamente allontanata.

Rintracciato successivamente, il cittadino indiano ha ammesso – fa sapere la Polstrada – di aver “richiesto ad alcuni cittadini pakistani, dietro corrispettivo di 100 euro, di sostenere la prova di esame al suo posto”.

Tentativi del genere non sono purtroppo infrequenti. Nel 2018, due uomini di origini indiane erano finiti a processo perché, sempre durante gli esami teorici della patente, erano stati trovati, anche in quel caso da parte degli uomini della Polstrada, in possesso di “dispositivi wi-fi video-voce trasmittenti non autorizzati”.

Inoltre, per essere ammessi avevano indicato sulla modulistica di risiedere in Valle e non ai loro indirizzi fuori dalla regione. Durante le indagini, avevano spiegato che “una persona aveva detto loro che nella nostra regione avrebbero potuto superare l’esame”.

Nel giugno di quest’anno, invece, era venuto a galla un altro episodio del tutto simile. Mentre era in corso la prova, la Polizia aveva sorpreso nel parcheggio della Motorizzazione un’auto con due persone a bordo.

Controllandole, una ha esibito una carta d’identità con gli stessi dati e del tutto uguale a quella del candidato all’interno della sala per la prova, ad eccezione ovviamente della foto. Anche in quel caso, protagonisti erano due pakistani, denunciati per false attestazioni e uso di atto falso.

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