Multe cancellate in cambio di “favori”: è bufera sui vigili ma per la Procura non ci sono indagati

Sulla vicenda è intervenuto nel primo pomeriggio anche il sindaco, Bruno Giordano. “Dispiace vedere l’onorabilità di un Corpo come quello della Polizia Locale di Aosta offuscata dalla leggerezza dei comportamenti di qualcuno”.
Cronaca, Società

In pochi le pagano senza battere ciglio, molti lo fanno solo dopo aver cercato di accampare le scuse più ridicole, altri cercano il classico cavillo per trovare una scappatoia mentre c’è anche chi proprio non ne vuole sapere di darla vinta ai vigili, tentando la via della prescrizione.

Agli stratagemmi adottati per non dover pagare le multe più salate, a quanto pare, bisogna però bisogna aggiungere anche l’offerta di favori e prestazioni sessuali. Secondo quanto riportato questa mattina dal settimanale Gazzetta Matin, un esposto giunto alla Procura di Aosta avrebbe segnalato proprio dei favori sessuali richiesti in cambio della cancellazione della contravvenzione, e addirittura, in un paio di casi, la prestazione sessuale sarebbe avvenuta nei locali interrati del comando, dove sono custoditi i mezzi.

Il caso però non è “scoppiato” di recente ma a maggio, quando dopo un’indagine interna da parte del Comando della Polizia locale di Aosta sarebbe emerso che, in realtà, si tratterebbe soltanto di un paio di multe (sulle 26 mila inflitte durante l’anno) “tolte” da alcuni agenti “in favore di parenti o amici”, per un totale di poche centinaia di euro.

Dall’altro lato, la Procura di Aosta conferma che sono in corso degli accertamenti su presunte irregolarità che sarebbero state commesse da agenti del comando di Polizia locale del capoluogo, ma essendo “l’attività istruttoria coperta da segreto, non è possibile rivelarne i dettagli”. In ogni caso, secondo il procuratore capo, “al momento non ci sono indagati e non è stato emesso alcun atto esterno”.

Insomma, se al momento non ci sono state formulate ipotesi di reato (eventualmente si prospetterebbero la truffa e la concussione) l’immagine del Comando di via Monte Emilius ne esce comunque compromessa, come ha sostenuto anche il anche il sindaco, Bruno Giordano.

Dispiace vedere l’onorabilità di un Corpo come quello della Polizia Locale di Aosta offuscata dalla leggerezza dei comportamenti di qualcuno – ha spiegato il primo cittadino – In ogni caso, per migliorare e razionalizzare l’attività dei vigili e rendere ancora più incisiva la loro presenza in città, è allo studio un progetto di riorganizzazione interna del Comando unitamente al trasferimento, a breve, di tutti gli adempimenti amministrativi al nuovo sportello del cittadino, con gli agenti che saranno interamente restituiti al compito di presidiare il territorio”.

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte