Nessuna truffa immobiliare, assolto Sergio Pellissier

L’ex bomber del Chievo era finito a processo ad Aosta quale componente del Consiglio d’amministrazione di una impresa costruttrice. Per l’accusa aveva raggirato una coppia intenzionata ad acquistare uno stabile.
Sergio Pellissier - foto Facebook A.C. ChievoVerona
Cronaca

Si è chiuso con l’assoluzione, “perché il fatto non sussiste”, il processo iniziato due anni fa al Tribunale di Aosta nei confronti di Sergio Pellissier, 42enne di Fénis già bomber del Chievo e oggi dirigente sportivo. L’ex calciatore era imputato di truffa aggravata, in qualità di membro del Consiglio di amministrazione di una impresa costruttrice (la “Sarcael S.r.l.”) ai danni di una coppia originaria del milanese, intenzionata ad acquistare uno stabile previsto a Saint-Vincent.

La tesi d’accusa era che gli acquirenti – sottoscrittori nel marzo 2010 di una promessa di vendita dell’immobile da costruire, seguita nel febbraio 2011 da un contratto preliminare di compravendita, per un importo di 440mila euro, che hanno iniziato a versare in tranches periodiche – non avessero ricevuto dall’imputato informazioni sull’esistenza di ingenti debiti dell’impresa.

Inoltre, con il susseguirsi dei pagamenti, sarebbero stati rassicurati sulla prosecuzione e ultimazione delle opere, senza però essere messi a conoscenza della situazione di crisi conclamata e risalente dell’impresa. Così facendo, per la Procura l’imputato aveva indotto in errore gli acquirenti, procurandosi un “indebito profitto”. Era stata la coppia a querelare il calciatore.

Pelllissier era difeso dall’avvocato Elena Boschini del foro di Aosta, che – producendo documentazione di varia natura – ha mirato a dimostrare come, al momento del contatto con i clienti, la società non navigasse in acque critiche, quindi nessuna informazione era stata omessa o celata ai potenziali compratori. Le motivazioni dell’assoluzione dell’ex bomber sono attese, da parte del giudice monocratico Maurizio D’Abrusco, entro quindici giorni.

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