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Nuovo soccorso di ghiacciatori a Cogne: attivato l’elicottero

Nuova missione di soccorso per due inglesi, rimasti bloccati circa 300 metri a monte dell’uscita della cascata “Cold Couloir”, nella Valeille, a 2.600 metri di quota. Attivato l’elicottero di Air Zermatt.
Cronaca

Nemmeno il tempo, per il direttore del Soccorso Alpino Valdostano Paolo Comune, di parlare di “sottovalutazione della pratica” e, tra la serata di ieri e questa notte, un altro intervento di soccorso si è reso necessario per due ghiacciatori inglesi bloccati a 2.600 metri, sopra Cogne.

La coppia, conclusa la salita, anziché calarsi in corda doppia, ha provato a ridiscendere a piedi, con il risultato tuttavia di salire parecchio di quota, finendo su una cresta. I due erano circa 300 metri a monte dell’uscita della cascata “Cold Couloir”, nella Valeille.

Un punto che avrebbe chiesto, per l’avvicinamento di una squadra via terra, non meno di quattro ore, con un tempo molto simile per il rientro (a causa della quota, del buio, del terreno e delle temperature rigide, con la colonnina di mercurio al di sotto dei -15 gradi). La decisione è stata quindi di procedere con l’impiego dell’elicottero di Air Zermatt (abilitato al volo notturno), con una guida del Sav a bordo.

I due ghiacciatori sono stati localizzati, recuperati e portati in piazzola a Cogne, dove sono stati visitati da un medico attivato dal 118. In condizioni fisiche buone, ma con una lieve ipotermia, hanno deciso di rifiutare il ricovero ospedaliero. L’intervento si è chiuso intorno all’1.30 di oggi, martedì 22 gennaio.

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