Omicidio Milliery, la Cassazione esaminerà a luglio il ricorso di Lugo Perez

Il 35enne cubano è stato condannato in appello a tredici anni per l’uccisione del 78enne valdostano, avvenuta la sera dell’8 marzo 2015 a La Salle. L’udienza, dinanzi ai giudici della Prima sezione della Suprema Corte, fissata per il 17 luglio.
Osmany Lugo Perez
Cronaca

A quasi un anno dalla sentenza di appello, la Corte di Cassazione esaminerà il ricorso depositato, tramite i suoi legali, da Osmany Lugo Perez, il 35enne cubano condannato in secondo grado a tredici anni di reclusione per l’omicidio del 78enne Elio Milliery, avvenuto la sera dell’8 marzo 2015 a La Salle. L’udienza è stata fissata per il prossimo 17 luglio, dinanzi ai giudici della Prima sezione della Suprema Corte.

A Perez, in primo grado, erano stati inflitti dal Tribunale di Aosta quattordici anni di reclusione. La pena era stata poi ridotta di un anno dalla Corte d’Appello di Torino, riconoscendo parzialmente all’imputato le attenuanti generiche (mancate nella precedente sentenza, perché il giudice Eugenio Gramola aveva ritenuto “efferato” il delitto), quindi il ricorso in Cassazione, che apre il nuovo capitolo giudiziario della vicenda. Il cubano, in carcere a Brissogne dalla sera dei fatti, dopo essere stato arrestato dai Carabinieri, è difeso dall’avvocato Davide Meloni del foro di Aosta (i parenti si erano costituiti parte civile nel procedimento con il legale Genny Bouc).

Elio Milliery era stato ritrovato cadavere nei pressi della sua baita, non distante dal luogo ove i militari avrebbero fermato, poco dopo, il 35enne. Addosso aveva i segni di 49 coltellate, ma l’arma del delitto non è mai stata ritrovata. Al termine delle prime battute del processo aostano, una perizia, richiesta dalla difesa, aveva escluso la compatibilità delle ferite sul corpo dell’anziano con un coltello Opinel rinvenuto non lontano dal cadavere. Sulla necessità di rivedere quest’analisi poggia, tra l’altro, il ricorso in Cassazione. L’altro aspetto è il mancato pieno riconoscimento delle attenuanti generiche in appello, concesse ma non in misura totale.

Perez e la vittima, da quanto emerso dalle indagini, avevano trascorso la serata insieme, presenti anche altre persone. L’occasione era stata descritta come una “festa”, sembra anche a base di alcool e stupefacenti, poi tra i due era scoppiata una lite per motivi di gelosia. Quindi, di loro si erano perse le tracce. Ad allertare l’Arma era stata la donna che aveva accompagnato il cubano a La Salle.

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