Omicidio Tealdi:proccesso con rito abbreviato per i due domenicani. Chiusa l’inchiesta.

La procura ha chiuso l'inchiesta e ha rinviato a giudizio i due domenicani attualmente detenuti con l'accusa di concorso in omicidio. Dall'inchiesta non sono usciti particolari molto diversi da quelli emersi nei primi giorni di indagine.
Armando Tealdi
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Saranno processati con rito immediato, il 29 settembre prossimo, i due domenicani accusati dell'omicidio di Armando Tealdi, di 40 anni, il pizzaiolo di Fenis trovato morto nella sua abitazione il 27 dicembre scorso. La procura, infatti, ha chiuso l'inchiesta e ha rinviato a giudizio Cristian Candelario Abreu, di 32 anni, vicino di casa della vittima, e Victor Manuel Seijas Cuevas, di 25 anni, entrambi di nazionalità dominicana, attualmente detenuti con l'accusa di concorso in omicidio. Per entrambi i difensori hanno chiesto il rito abbreviato, quindi non è escluso, che la data possa cambiare.
Dall'inchiesta non sono usciti particolari molto diversi da quelli emersi nei primi giorni di indagine.

Da quanto potuto ricostruire dai carabinieri di Saint-Vincent e Aosta, Tealdi sarebbe stato ucciso a scopo di rapina. I due domenicani, verso le 4 del mattino di domenica 27 dicembre, dopo aver trascorso la serata al pub Caribe a Saint-Christophe, hanno suonato alla porta della loro vittima, sono entrati, lo hanno minacciato, picchiato, e alla fine strangolato con il cavo del computer. Il tutto per 700 euro. Circa 280 euro sono stati trovati nell'appartamento di Abreu, il vicino di casa di Tealdi, appunto.

I carabinieri li avevano arrestati pochi giorni dopo. Durante gli interrogatori davanti al pm i due si sono autoaccusati dell'omicidio. Abreu ha sempre sostenuto di non aver ucciso Tealdi, di aver partecipato alla rapina, ma di non aver ucciso il pizzaiolo. Anzi, di averlo liberato dai cavi, e poi di averlo coperto, prima di lasciare l'appartamento.

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