Operazione Hybris: i Taccone non rispondono nell’interrogatorio di garanzia

Nell'interrogatorio di garanzia di questa mattina i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Seguiranno altri interrogatori.
La casa circondariale di Aosta
Cronaca

Scena muta per Claudio Taccone e il figlio Vincenzo, entrambi di Saint-Marcel, due degli arrestati sabato scorso nell’operazione Hybris dei carabinieri. Nell’interrogatorio di garanzia di questa mattina i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nell’operazione sono state quattro le persone arrestate e una quinta che era scappata si sa che è in Germania. A vario titolo sono contestati i reati di tentata estorsione, danneggiamento a seguito di incendio, rapina, tentato omicidio e lesioni personali e per tutti ricorre l’aggravante prevista dal metodo mafioso. Stamattina in carcere dove si sono svolti gli interrogatori
insieme al gip, c’era anche il pm Daniela Isaia, che nelle indagini è stata applicata alla Dda di Torino. Agli arresti domiciliari si trova Santo Mammoliti di Aosta mentre Ferdinando Taccone si trova in carcere in Calabria, dove è stato arrestato.
 

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