L'uomo, Gérard Branche, un 72enne di Lione, si è sentito male lungo il sentiero che stava percorrendo, assieme ad altre quattordici persone, tra le quali la moglie. Il gruppo, precipitato nello sconforto per l'accaduto, è stato evacuato in elicottero.
Stamattina, a Saint-Christophe, in tanti per l'ultimo saluto al 46enne morto durante il ricovero seguito al malore che lo ha colpito mentre affrontava la traversata del lago di Viverone a nuoto, il 4 agosto scorso.
Dopo Finaosta, la Giunta regionale dovrà nominare i nuovi vertici della società che gestisce il traforo del Gran San Bernardo. Una partecipata solida, ma con una serie di dossier da non sottovalutare: eccoli.
Il provvedimento preventivo è scattato nei confronti di Alfredo Quazzo, 65 anni, di Torino, della società “SSM Systems Service Management”, con sede ad Aosta. La Guardia di finanza ha messo i sigilli a conti correnti e immobili dell'uomo.
Presentata oggi, in Municipio, l’immagine che invita a rivolgersi a una guida per l’ascensione alla Gran Becca. In programma, la divulgazione sui social e con campagne tradizionali. La conferenza, però, è diventata qualcosa di più.
Saranno celebrati dopodomani alle 11, nella chiesa parrocchiale, i funerali del nuotatore 46enne morto lo scorso 24 agosto dopo un malore avvertito venti giorni prima durante la partecipazione alla 49^ Traversata del Lago di Viverone.
L'aereo è stato avvistato sul suolo francese, e le due persone che si trovavano a bordo sono morte. A riferirlo i soccorritori d'oltralpe alle autorità italiane.
La ricognizione, senza esito, è stata fatta nella zona compresa tra la cresta del Col du Breuil e la strada statale del Piccolo San Bernardo, dopo una segnalazione da parte del Soccorso Aereo di Poggio Renatico-Ferrara di un SOS dal Mont Miravidi.
Si tratta di due spagnoli sulla cresta dell’Innominata, a 4.200 metri, fermati da alcune scariche di sassi e di un altro gruppo sulla cresta di Peuterey, a 4.480 metri, che hanno chiesto aiuto per l’esaurimento delle loro forze.
All’indomani dell’emergere della vicenda delle presunte bastonate inferte dal titolare di un albergo aostano, Audrey Goodridge, autrice del testo e moglie dell’uomo che sarebbe stato colpito, accetta di tornare sui fatti che hanno fatto il giro d’Italia.
Il titolare della delega alla casa da gioco, Stefano Aggravi, e la dirigente della struttura cui fa capo il controllo regionale tra i tavoli, Stefania Magro, sono stati oggi negli uffici del comando regionale di via Clavalité.
Giovanni Menin è stato colpito da un masso di grosse dimensioni, mentre assieme a due amici, scendeva dalla via normale alla vetta della punta Giordani. Il gruppo aveva modificato l'itinerario dopo essere stato sfiorato da una prima scarica.
Firmate dal sostituto procuratore Ceccanti le richieste di rinvio a giudizio, per concorso in omicidio colposo, per i tre indagati nell’inchiesta sul distacco del 5 marzo 2017 sul Monte Giasson, in cui morì un free-rider spagnolo 28enne.
È in corso il tentativo di recupero del cadavere, reso difficile dai continui crolli di materiale roccioso. Il compagno della vittima portato in Pronto soccorso, dov’è in fase diagnostica. L’incidente sulla punta Giordani, a 3.600 metri.