I fatti, ad Aosta, nella notte di domenica 22 ottobre. I reati contestati all’uomo, un pluripregiudicato, sono resistenza, violenza, minaccia a Pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto di alcolici. La Polizia valuta inoltre una misura di prevenzione.
Il valico a 2.469 metri resta, dopo la chiusura del tunnel dello scorso 21 settembre causata dal crollo di una soletta, l’unica opzione per raggiungere direttamente il Vallese svizzero. Allertate forze dell'ordine e volontari di Protezione civile.
A individuare Jessica Lesto è stata, nel pomeriggio di ieri, venerdì 20 ottobre, nel centro del capoluogo piemontese, una pattuglia. Al caso si era interessata anche la popolare trasmissione televisiva Rai "Chi l'ha visto?".
Gli otto imputati (oltre al medico, sette pazienti) hanno scelto tutti il rito abbreviato. Prossima udienza, il 13 dicembre. Oltre all’incarico per la perizia, verrà ascoltato un consulente tecnico di parte.
Jessica Lesto, 27 anni, è uscita di casa giovedì scorso e non ha più fatto ritorno. Il suo telefono ha agganciato una cella nel torinese e un testimone, dopo la scheda sul sito di “Chi l’ha visto?”, sostiene di averle parlato nel capoluogo piemontese.
Same Koshane, 27 anni, afghano, viaggiava a bordo di un bus diretto in Francia. La sostanza, quasi 1 chilogrammo, era nel suo bagaglio a mano. Alle analisi della Questura è risultata metanfetamina, ma lui ha parlato al giudice del “Makla Africano”.
“La Valle d’Aosta non è immune da un insediamento mafioso che condiziona l’economia di questa terra e riteniamo anche la politica e comunque le scelte che vengono operate in questa regione”
La ragazza di 27 anni è uscita di casa nel pomeriggio di giovedì scorso, 12 ottobre, per alcune commissioni. Sarebbe dovuta rientrare poco dopo, ma così non è stato. La donna si è rivolta anche a “Chi l’ha visto?”.
Il procedimento nasce dalla denuncia di un ex doganiere di Aosta. Alla sbarra, Antonino Verduccio (66 anni), Loris De Antoni (58), Ezio Capello (64) e Remo Voyat, dipendente del Casinò de la Vallée. I fatti, dalla fine del 2013.
La vittima si era lanciata dalla punta d'Areu (catena degli Aravis) a circa 2.500 metri di quota. A dare l'allarme era stato il compagno di volo quando non l'ha vista arrivare a valle dopo il decollo. Il corpo è stato trovato nella tarda serata di ieri intorno ai 1400 metri.
Francesco Santise era stato portato in caserma per accertamenti. Nulla d’irregolare era emerso, ma il cane antidroga aveva reagito come nel caso di stupefacenti. Da lì il pedinamento, poi l’arresto e il recupero della droga.
Il mezzo si è arrestato, verso le 12.30, sul lato nord di viale dei Partigiani. Sul luogo sono intervenuti Polizia locale e Vigili del fuoco. Per risolvere la situazione è stata necessaria anche la chiusura momentanea della strada.
Con l'accusa di truffa ai danni di agenzia assicuratrice e ricettazione in concorso tre campani - A.C.,34enne, P.C. 36enne, V.S.Q., 45enne - sono stati denunciati dai Carabinieri della stazione di Valpelline.
La polizia di Lione ha indagato Anaëlle Prunier, 22 anni, che avrebbe ucciso con due coltellate, durante un incontro sadomaso, il 52enne Jean-Luc D. Usando la sua auto, avrebbe poi guidato fino alla Valle, liberandosi della salma.
La donna è stata sentita dalla Polizia francese. Per gli agenti avrebbe ucciso un connazionale 52enne durante un incontro a tinte sadomaso, trasportando il cadavere in Italia. Lei sostiene di essersi difesa a seguito di una reazione violenta.