I fatti a Verrès. L’arrestato è Andrea Dorindo, residente nel comune della bassa Valle, accusato di tentato omicidio. Il ferimento sarebbe avvenuto in un “violento chiarimento” tra un gruppo di quattro verreziesi e due aostani.
Le fiamme hanno interessato la zona giorno dell’appartamento. Non si registrano persone coinvolte. Per spegnere il rogo sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Aosta.
Hanno prestato giuramento oggi, giovedì 12 ottobre, a Roma, al termine di un percorso formativo iniziato lo scorso 16 gennaio e che ha visto diversi passi. Saranno nelle squadre operative da lunedì prossimo.
Marco Ugo De Rosa, 57 anni, ha perso la vita precipitando per 700 metri nella zona della Cheminée, a 3.800 metri di quota. Nella caduta, è finito sul versante elvetico della montagna. Illesi i due compagni con lui.
Depositati gli esiti dell’autopsia effettuata sulla giovane, morta a 25 anni lo scorso 10 giugno all’ospedale “Parini” La perizia individua il verosimile momento dell’infezione in un’anestesia effettuata giorni prima in una clinica torinese.
I due episodi, in cui l’uomo è entrato in azione con due complici, sono avvenuti ieri e l’altro ieri, ad Aosta e Pré-Saint-Didier. Nell’episodio avvenuto nel capoluogo, è stato un Carabiniere libero dal servizio ad accorgersi di cosa stesse accadendo.
Il Gup del Tribunale di Aosta ha ritenuto colpevole il 44enne Andrea Visigalli per il tentativo di rapina commesso lo scorso 19 gennaio, alla filiale dell’Unicredit di Saint-Vincent. Vista l’assenza di soldi da asportare aveva derubato un cliente.
Depositate le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 13 settembre, la Suprema Corte ha stabilito il giudizio “bis” per quattro imputati. L’inchiesta era quella sul “Centro dentistico e odontoiatrico Valdostano” di Saint-Christophe.
L’uomo, un 43enne piemontese, ha riportato traumi guaribili, secondo i medici del "Parini", in 30 giorni. Era stato recuperato nel tardo pomeriggio di ieri, dopo ore di ricerche. Aveva chiamato un amico, spiegando di essere caduto e ferito, ma i contatti si erano poi interrotti.
Chiusa l’indagine, la Procura contesta a Liliana Padurariu, residente ad Aosta, di aver detenuto i cani in condizioni inidonee. Secondo le indagini, la donna cedeva i cani ad un prezzo medio di 1.800 euro l’uno.
E’ successo attorno alle 3 di oggi, sabato 7 ottobre, all’altezza della Statale 26, all’altezza della “rotonda Sogno”, nel comune di Saint-Christophe. Il conducente del mezzo è stato preso in carico dal 118.
Il 54enne arrestato nel 2019 nell’operazione “Geenna” si era visto confermare dalla Cassazione la colpevolezza per associazione di tipo mafioso. Dovrà però affrontare un appello “bis” per due capi d’imputazione.
L’uomo, negli scorsi giorni, è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla ragazza, maggiorenne all’epoca dei fatti. Sequestrati, all’indagato, alcuni dispositivi informatici ritenuti utili alle indagini. Massimo riserbo da parte degli inquirenti.
La solidarietà di Asva e Odg alla collaboratrice del quotidiano La Stampa, per "l’ennesima volta bersagliata da gruppi no-vax nati durante la pandemia, vittima di accuse false".
Livio Leo, primario di ginecologia e allora presidente della commissione giudicatrice, condannato in primo e secondo grado, ha visto l’annullamento con rinvio per il reato di rivelazione del segreto (ci sarà quindi un nuovo processo) e senza rinvio per l’abuso d’ufficio.