E’ accaduto nella serata di ieri, martedì 4 luglio. L’uomo, di nazionalità sudcoreana, è stato estratto e portato in ospedale. Dopo le visite, le dimissioni con contusioni non gravi.
I due, di nazionalità francese, sono in difficoltà sul pilone centrale del monte Bianco, a quota 4.500 metri, probabilmente per aver perso il materiale per la progressione. Il Soccorso Alpino Valdostano sta procedendo al recupero.
Depositate le motivazioni del processo Geenna con rito abbreviato in cui la Suprema Corte, lo scorso 20 aprile, ha reso definitive le condanne per associazione di tipo mafoso a Bruno Nirta, i fratelli Di Donato e Francesco Mammoliti.
Una squadra dei Vigili del fuoco sta intervenendo in questo momento con tre mezzi per il recupero di alcune piastre di ferro per i collaudi di ponti, cadute da un camion alla rotonda di Villeneuve, sulla strada statale 26. I carichi hanno un peso di 3 e 6 tonnellate. La strada non è chiusa, è stato istituito il senso unico alternato per le operazioni.
I passeggeri dell’aeromobile, della compagnia svizzera Air Zermatt, sono in condizioni non critiche. Lo schianto è avvenuto in territorio elvetico, non lontano dal confine con l’Italia, nella zona del colle Gnifetti.
E’ successo sull’Aiguille d’Argentière, sul versante francese del massiccio, nella mattinata di ieri, domenica 2 luglio. La vittima è un 62enne svizzero, precipitato per circa 300 metri. Ferite in modo lieve le colleghe che aveva provato ad aiutare.
Sul posto sono intervenuti il Corpo forestale della Valle d’Aosta e i Vigili del fuoco, assieme all’elicottero per i lanci d’acqua. L’obiettivo era scongiurare che le fiamme si propagassero ad un bosco di pini.
Era in tenda, con un’amica, ai laghi Pinter (Champoluc), a 2.700 metri di quota. La richiesta di soccorso è giunta attorno alle 2 di stanotte. L’elisoccorso piemontese non è potuto intervenire e la missione è scattata all’alba.
E’ accaduto poco prima delle 20 di oggi. Il giovane, un 19enne valdostano, era a piedi, a bordo strada con amici. Sul posto è intervenuto l’elicottero, con i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano che lo hanno verricellato per 70 metri.
L’accordo tra le parti ha condotto alla remissione della querela presentata dagli assessori Caveri e Guichardaz e dall’ex presidente della Regione Lavevaz nei confronti di Alberto Ducourtil e Giada Pica. Dagli imputati anche una donazione benefica.
Recuperato dal soccorso alpino valdostano e trasferito al Pronto soccorso dell'Ospedale Parini di Aosta l'uomo – Guy Brunel di Saint-Nazaire-d’Aude, 63 anni - è morto, nonostante i tentativi di rianimarlo. Il crepaccio presentava detriti e acqua sul fondo.
L’incidente è avvenuto sulla punta Dufour, sul versante svizzero del massiccio. L’uomo era probabilmente impegnato da solo nella traversata della cresta fino al Grenzsattel. L’identificazione della vittima è in corso.
Quali sono le modifiche previste dal disegno di legge varato ieri dal Governo Meloni, su proposta del ministro dei trasporti Salvini? Riepiloghiamo le principali, tra le quali l’introduzione del “codice 68” e dell’“alcolock”.
Il video, ripreso dalla “action cam” di uno dei tecnici del Soccorso Alpino Valdostano intervenuti, del recupero di due illesi sul Grand Pilier d’Angle (4.234 metri). Nella giornata di oggi, l’equipaggio ha condotto sei missioni di soccorso.
I medici hanno proceduto a estubare il piccolo, di 7 anni, ricoverato in rianimazione al “Regina Margherita” di Torino per un trauma toracico e uno cranico nell’urto contro un furgone. La prognosi resta riservata, per precauzione.
L’arresto è avvenuto venerdì scorso, ad Aosta. L’uomo, originario del Bangladesh, aveva appena ceduto una dose ad un acquirente. Perquisendo due abitazioni nella sua disponibilità, sono stati rinvenuti circa 300 grammi di sostanza.