Alessandro Cadeddu, 34 anni, e Francesco Grauso, 26 anni, i due ragazzi valdostani accusati di aver investito una famiglia sulle strisce pedonali lo scorso 3 dicembre a Torino, causando la morte di Alessandro Sgrò‘, di 7 anni, e di essere poi fuggiti sono stati condannati ad una pena di 11 anni per omicidio colposo, lesioni e omissione di soccorso. La sentenza è stata letta oggi dal gup di Torino Rosanna La Rosa ed è ben più pesante rispetto agli 8 anni e 4 mesi richiesti dal pm Gabriella Viglione.
La tragedia si era consumata il 3 dicembre scorso. Cadeddu e Grauso erano scesi a Torino per acquistare dell’eroina a bordo di una Renault Clio. Alla guida dell’auto, di proprietà di Grauso, c’era Cadeddu. I due investirono l’intera famiglia Sgro’ che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali dopo essere appena uscita da un negozio dove il piccolo Alessandro aveva scelto il regalo di Natale. Il piccolo Alessandro morì sul colpo mentre il padre, Calogero Sgrò, tuttora in condizioni gravi anche se fuori pericolo di vita, rimase in coma molti mesi e la madre, Simonetta Del Re, si ruppe una gamba. Dopo aver investito la famiglia i due valdostani proseguirono senza fermarsi. Continuarono a tutta velocità e si recarono dallo spacciatore per acquistare la droga, dopodiché tornarono ad Aosta. Le indagini avviate dalla polizia municipale di Torino sui pezzi della macchina rimasti sul luogo dell’incidente permisero poi di risalire ai due valdostani intorno alla metà del mese di gennaio, quando fu ritrovata l’auto nel garage dell’abitazione di Grauso.
Cadeddu e Grauso, detenuti in comunità di recupero in Valle d’Aosta, hanno assistito alla lettura del dispositivo in aula dove c’erano anche la madre di Alessandro. La famiglia aveva ritirato la costituzione di parte civile stamattina in apertura d’udienza dopo avere trovato un accordo con l’assicurazione sul risarcimento ai genitori per la sola morte del bambino.
