Precipita per 400 metri: alpinista polacco muore sul Bianco

È accaduto oggi, martedì 26 febbraio, sul versante francese del massiccio. L’uomo procedeva con i ramponi e fatale, dai primi riscontri del PGHM di Chamonix, gli sarebbe stata una “disattenzione”.
Il rifugio del Goûter
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Un alpinista polacco è morto in un incidente verificatosi attorno alle 9.45 di oggi, martedì 26 febbraio, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. A quanto riportano i media transalpini, l’uomo – di ritorno dall’ascensione alla vetta, raggiunta ieri, lunedì 25 – è caduto mentre procedeva con i ramponi, precipitando per circa 400 metri, lungo un pendio tra il “Nid d’aigle” e il colle del Mont-Lachat, a 2.200 metri di altitudine.

La zona della tragedia è nel comune di Saint-Gervais, in Alta Savoia. Tra i compagni dell’alpinista deceduto, che hanno dato l’allarme, tutti polacchi e russi esperti, si trovava anche Denis Ouroubko, lo scalatore che condusse la spedizione per salvare, sul Nanga Parbat nel gennaio 2018, la francese Elisabeth Revol e il polacco Tomasz Mackiewicz, purtroppo morto prima dell’arrivo dei soccorsi.

Secondo fonti, riprese dai media francesi, del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Chamonix, intervenuto sul luogo in elicottero, uno degli alpinisti ha commesso un errore tecnico di “ramponaggio”, che non è riuscito a recuperare, mentre procedeva aiutandosi con un piolet. Il gruppo, diretto verso Les Houches, non era in cordata e, dai primi riscontri, una “disattenzione”, nel momento di un cambio di posizione, sarebbe stata fatale al polacco.

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