Ragazzina morta sulle piste da sci: gli attacchi tra le cause del tragico incidente

Dai primi accertamenti sembrerebbe che gli attacchi degli sci della ragazzina polacca morta ieri pomeriggio in un incidente sulle piste, sarebbero stati tarati a zero e non sul peso della vittima. Atteso per oggi il nullaosta per il rimpatrio della salma.
Crevacol
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Dai primi accertamenti sembrerebbe che gli attacchi degli sci della ragazzina polacca morta ieri pomeriggio in un incidente sulle piste, sarebbero stati tarati a zero e non sul peso della vittima.

Quando Kamila Slota, 13 anni, è arrivati a una curva, avrebbe cercato di rallentare ma a quel punto gli attacchi si sarebbero aperti e la ragazzina è uscita così di pista, andando a sbattere con violenza contro un albero.

La giovane sciatrice, che portava il casco, ha sbattuto con violenza il volto e la cassa toracica, provocandosi traumi che le sono stati così fatali Il tragico incidente è avvenuto ieri pomeriggio, poco dopo le 14, sulle piste di Champoluc.

Kamila Slota è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale, ma nonostante tutti i tentativi dei medici, non ce l’ha fatta. Da una prima ricostruzione da parte degli agenti di polizia, che stanno svolgendo le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente, non ci sono assolutamente responsabilità da parte di altri sciatori. La ragazzina era in vacanza assieme alla mamma e al fratellino più piccolo e alloggiavano all’hôtel Rendez Vous di Châtillon.

Doveva essere una settimana di vacanza, invece si è trasformata in una tragedia. Solo nella tarda serata di ieri, la madre della piccola ha trovato la forza di fare il riconoscimento della salma, ricomposta presso la camera mortuaria dell’ospedale di Aosta. Nel pomeriggio di oggi, il magistrato dovrebbe dare il nullaosta per il rimpatrio della salma.

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