Rapina in farmacia ad Aosta, condannato in appello un 24enne

Si tratta di Devid Mex, che era stato assolto, al Tribunale di Aosta, nel processo seguito ai fatti, risalenti al giugno 2019. Per i giudici del secondo grado, alcune testimonianze che avevano condotto a scagionarlo non sono decisive.
Devid Mex, in un precedente arresto
Cronaca

Se al Tribunale di Aosta la rapina commessa l’8 giugno 2019 alla farmacia comunale di corso Ivrea, ad Aosta, era rimasta senza un colpevole, dopo l’assoluzione della persona che era anche stata arrestata per quei fatti, diversamente è andata alla Corte d’Appello di Torino, dopo il ricorso della Procura della Repubblica. I giudici della quarta Sezione hanno infatti ritenuto colpevole il 24enne Devid Mex, di Aosta, infliggendogli una condanna a 5 anni di carcere e 1.000 euro di reclusione.

Il dibattimento di secondo grado si è concluso alla fine dello scorso ottobre. Se sul procedimento dinanzi ai giudizi aostani all’assoluzione avevano condotto soprattutto le dichiarazioni di tre testimoni (uno che aveva evidenziato una divergenza tra i movimenti dell’imputato e quelli del rapinatore, un altro che non aveva notato sul braccio del rapinatore i tatuaggi che invece Mex reca in quella parte del corpo ed un terzo che non aveva riconosciuto la pistola usata in una foto mostratale in aula), la Corte d’Appello ha stabilito che quelle testimonianze “non sono decisive sul piano probatorio”.

Per raggiungere il verdetto di colpevolezza, i giudici (cui la Procura generale aveva chiesto la condanna ad otto anni e 2.500 euro di multa, mentre il difensore Giovanni Borney ha insistito per la conferma della precedente assoluzione) hanno valorizzato altri elementi, alcuni dei quali frutto delle indagini compiute all’epoca dalla Squadra Mobile della Questura. Parliamo, tra l’altro, della presenza dell’imputato sul luogo e nell’orario della rapina (da lui stesso ammessa), del ritrovamento della bicicletta usata dal rapinatore per fuggire a qualche centinaio di metri di distanza dall’abitazione di Mex, nonché della disponibilità in capo a quest’ultimo (che non risultava, al tempo, stabilmente occupato) di oltre mille euro in contanti appena due giorni dopo i fatti.

Il “colpo” era stato commesso verso sera. Il rapinatore, volto travisato con cappellino, cappuccio, occhiali scuri e sciarpa alzata fin sopra il naso, era entrato nel negozio e, minacciando i dipendenti con una pistola, aveva chiesto di consegnargli l’incasso. Si era quindi allontanato in bici, con circa 5mila euro. Dalle indagini è emerso che l’arma fosse una riproduzione e che, con parte del “bottino”, il giovane avesse comprato, nei giorni successivi, la moto usata per compiere un’altra rapina.

Parliamo di quella, perpetrata il 15 giugno, cioè sette giorni dopo, ai danni del minimarket “La Bottega” di corso Saint-Martin-de-Corléans, sempre ad Aosta. Per quell’episodio, dopo l’arresto, Mex era stato condannato in primo grado, nel novembre 2019, a quattro anni di reclusione. Proprio alcuni dettagli emersi in quell’indagine avevano fatto ricondurre a Mex, agli occhi degli inquirenti, anche la rapina alla farmacia. Il ragazzo era pure stato arrestato, ma a processo – nel luglio 2020 – era arrivata l’assoluzione, ora ribaltata dalla Corte d’Appello di Torino.

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