"Al momento sembra sparita nel nulla" dice il Questore di Aosta Maurizio Celia in merito alla scomparsa di Christiane Seganfreddo, l’insegnante aostana di 43 anni scomparsa da casa lo scorso 30 dicembre, e per la quale continuano le ricerche sul territorio valdostano e oltre confine. I controlli della squadra mobile nei centri di cura sono scattati dopo le analisi della polizia postale sulla cronologia web dell’iPad, cancellata dalla donna poco prima di spegnere l’apparecchio, alle 3.44 del 30 dicembre. Tutte le piste sono aperte e nessuna traccia dell’insegnante è stata trovata dalla polizia nei cinque centri specializzati in malattie degli occhi tra Francia, Svizzera e Italia di cui la donna aveva cercato informazioni sul web poco prima di allontanarsi da casa all’alba dello scorso 30 dicembre.
Il caso è ormai sulle cronache nazionali e diverse trasmissioni televisive tra cui "La vita in diretta" di Rai1, Chi l’ha visto, e ieri sera “Quarto Grado” su Rete 4, dove è stato intervistato il marito della donna, con un appello a rientrare a casa anche del giocatore Gennaro Gattuso, che soffre della stessa patologia agli occhi di Christiane Seganfreddo, una miastenia oculare, malattia che aveva messo la donna, madre di un bimbo di due anni, in forte agitazione e preoccupazione, diventando una fissazione. Per questo motivo subito gli inquirenti hanno battuto l’ipotesi di un allontanamento volontario in una situazione di difficoltà psicologica, seguita appunto alla diagnosi, non definitiva, della patologia agli occhi.
"Manteniamo alta l’allerta" anche se "più passano i giorni e più evidentemente crescono le preoccupazioni" ha evidenziato il presidente della Regione Augusto Rollandin alla trasmissione di Rai1 "La vita in diretta" in merito alle ricerche della donna. Nessuno dei filoni per ora è ancora abbandonato. Le ricerche continuano su tutti i fronti e da queste è emerso che Christiane non ha fatto prelievi "sospetti" prima e durante l’allontanamento. Il cellulare di Christiane, era stato agganciato per l’ultima volta verso le 5 sulla collina di Aosta. Qui si erano concentrate le ricerche prima di spostarsi tra Saint-Nicolas e Saint-Pierre, a una quindicina di chilometri dal capoluogo, dove a inizio gennaio due testimoni avevano dichiarato di averla vista e un cane molecolare aveva fiutato una sua traccia.
