Rinchiude in casa per 28 ore la compagna che lo ha appena lasciato, arrestato 34enne

Tejada De Jesus, 34anni aostano di origini sudamericane, dopo essere stato mollato dalla convivente ha perso la testa. Ieri è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona, minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
Nicola Donadio, commissario capo della Squadra mobile di Aosta
Cronaca

“Basta, tra noi è finita”. Essere lasciati, in amore, non fa piacere a nessuno, ma c’è chi la prende peggio di altri. E troppo spesso, a farne le spese è chi tenta di mettere fine alla relazione con il proprio marito, fidanzato o compagno. L’ennesimo episodio di violenza sulle donne è andato in scena nei giorni scorsi nel centro di Aosta, dove una 19enne del luogo è stata minacciata e rinchiusa in casa per 28 ore dal proprio compagno di vita, Tejada De Jesus, 34anni aostano di origini sudamericane con precedenti penali. I poliziotti di Aosta l’hanno trovata in stato di shock ieri sera, intorno alle 23, dopo essere stati avvertiti da una telefonata in centrale.

“Secondo una prima ricostruzione dei fatti – ha spiegato questa mattina Nicola Donadio, commissario capo della Squadra mobile di Aosta – mercoledì pomeriggio la ragazza avrebbe comunicato al compagno, con il quale conviveva da circa quattro mesi, la decisione di troncare il loro rapporto”. Secondo quanto raccontato dalla ragazza agli agenti, “l’uomo, disoccupato, era spesso violento, beveva e giocava d’azzardo, lei non ne poteva più”.

A quel punto, però, De Jesus ha perso la testa. “Dopo aver chiuso la porta a chiave e aver posizionato un materasso davanti all’uscita – hanno spiegato dalla Questura di Aosta – avrebbe estratto una pistola automatica (rivelatasi poi una riproduzione, ndr) e un punteruolo in ferro, minacciando la giovane”.

Nonostante la situazione, la ragazza è riuscita a mantenere la calma, aspettando in silenzio il momento giusto per cercare la fuga. Un momento atteso per 28 ore fino a quando De Jesus si è allontanato dalla stanza in cui l’aveva confinata, per andare al bagno. A quel punto la ragazza ne ha approfittato per chiedere aiuto a un amico, con il proprio telefono cellulare, e per fuggire dall’abitazione. “L’amico ci ha subito contattati – ha spiegato Donadio – e grazie a una veloce verifica sulle chiamate abbiamo rintracciato la zona di provenienza e siamo intervenuti”.

Dopo aver trovato la ragazza, gli agenti si sono recati presso l’abitazione indicata, incrociando sull’uscio proprio l’aggressore. “Sentendosi braccato – ha continuato Donadio – ha opposto resistenza tanto che gli agenti hanno dovuto faticare non poco per immobilizzarlo”. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di sequestro di persona, minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Il Giudice per le indagini preliminari ha confermato la convalida dell’arresto questa mattina. 

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