E’ ricoverato al “Parini”, a seguito di alcune fratture riportate ed ancora in stato di choc, il pilota del Piper PA-28-140 caduto nel pomeriggio di ieri, domenica 19 aprile, circa 300 metri a monte della partenza degli impianti di risalita che collegano Chardonney al comprensorio di Champorcher. L’uomo, 31 anni di origini africane, era l’unica persona a bordo dell’aeromobile con registrazione I-BIAT, parte della flotta dell’Aeroclub di Biella.
Il volo, per quanto visibile sul sito di “tracking” Flightradar24 (la Valle non è coperta, se non nella zona della “piana” di Aosta) – inizia alle 16 e vede la discesa dal biellese verso il lago di Viverone, quindi un sorvolo del Canavese (Albiano e Ivrea), poi di Borgofranco d’Ivrea, quindi l’allineamento verso la nostra regione, seguendo la direttrice di Settimo Vittone e Quincinetto.

Da lì, la traccia, appunto, s’interrompe, ma la zona in cui il Piper è precipitato, attorno alle 16.30 sotto gli sguardi di alcuni turisti che lo hanno visto perdere quota, non è particolarmente lontana. E’ stato lo stesso pilota a riuscire ad uscire dall’aereo, pesantemente danneggiato, e a chiamare i soccorsi. Sul luogo sono intervenuti l’elicottero con i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, i Vigili del fuoco e i Carabinieri, per i primi rielivi.
Sull’incidente, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo ha aperto un’inchiesta di sicurezza e disposto l’invio di un team investigativo sul sito dell’incidente. Si tratta di un insieme di operazioni (che includono la raccolta dei dati disponibili, l’elaborazione di conclusioni, con la determinazione delle cause dell’incidente) mirate a prevenire futuri problemi nel volo e non all’attribuzione di colpe o responsabilità.
Piper cade a Champorcher: il pilota è in pronto soccorso
Domenica 19 aprile 2026, ore 18.52. Di Massimiliano Riccio
Attimi di paura nel pomeriggio di oggi a Champorcher, dove un Piper è finito a terra poco dopo le 16.30. Il pilota è riuscito a uscire autonomamente dal mezzo e a chiedere aiuto ai soccorsi.
L’intervento è stato attivato dal sistema di risposta all’emergenza dopo la chiamata alla Centrale unica del soccorso della Valle d’Aosta. Il punto dell’incidente si trovava a circa 300 metri a monte della zona di partenza degli impianti a fune.
Per il recupero è stato impiegato l’elicottero, con a bordo i tecnici del Soccorso alpino valdostano e il medico. Il pilota è stato quindi trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti diagnostici e le eventuali cure necessarie.





9 risposte
La cosa bella è che tutti pretendono precisione, non frega nulla di chi era all’interno, indicando marca modello certificazione, del veivolo, ma al 90% dei lettori a parte 4 nerd e 4 ragazzini non frega nulla di tutto questo, manco alle mamme le monne e le zie, non siamo tutti esperti o appassionati di aeronautica, rilassatevi spegnete gli smatphone e gli iphone e uscite ad accarezzare l’erba !
Se sai leggere,c’è scritto che il pilota è uscito autonomamente dal velivolo,ed ha chiamato i soccorsi.
Che bisogno c’è di chiedere come stava chi era all’interno?
Quindi secondo te, dare notizie non precise, in qualche modo, ci farebbe vivere in un mondo migliore? AostaSera ha dimostrato serietà rettificando l’articolo, cosa che pochi fanno. La differenza tra un velivolo di aviazione generale e un velivolo ULM sono molte e il fatto che tu le ignori o non ti interessino non è un buon motivo per dire una cosa sbagliata.
Un’altra cosa che non riesco a capire è perché pensi che a nessuno interessi come sta il pilota. Nell’articolo dicono come sta, cosa ci sarebbe da puntualizzare?
Dovete correggere, è una macchina di AG, non un ULM.
Salve, quando è arrivata la comunicazione ufficiale, senza fotografie, ci è stato presentato come “ultraleggero”: una volta viste le foto, in tarda serata, abbiamo corretto. Grazie per la segnalazione
Perchè si scrive senza conoscenza di causa? NON era un Ultraleggero!
Salve, quando è arrivata la comunicazione ufficiale, senza fotografie, ci è stato presentato come “ultraleggero”: una volta viste le foto, in tarda serata, abbiamo corretto. Grazie per la segnalazione
Ormai qualunque aereo con elica viene chiamato ultraleggero. Non è così: è un aereo certificato AG a 4 posti Piper PA28-140 dell’Aeroclub di Biella
Salve, quando è arrivata la comunicazione ufficiale, senza fotografie, ci è stato presentato come “ultraleggero”: una volta viste le foto, in tarda serata, abbiamo corretto. Grazie per la segnalazione