Si scaldavano “gratis” sfruttando il gasolio dell’Anas: denunciati due dipendenti

I due dipendenti Anas, addetti alla ricezione della fornitura di gasolio, per tre anni hanno approfittato dei rifornimenti destinati al magazzino di Quart per caricare la cisterna degli alloggi in cui vivono. Sono stati denunciati a piede libero.
Guardia di Finanza
Cronaca
Per tre anni si sono scaldati a gratis. Per truffa aggravata ai danni dello Stato, i militari della guardia di finanza della tenenza del Gran San Bernardo, hanno denunciato a piede libero Carmelo Graceffa, 43 anni capo reparto macchinari dell’Anas e il suo collega Salvatore Dodaro, 55 anni, responsabile del deposito Anas di Quart.
Dalle indagini, durate otto mesi, è emerso che i due indagati, addetti alla ricezione della fornitura di gasolio destinato all’area dell’Anas, da alcuni anni utilizzavano impropriamente il gasolio. Ovvero, quando arrivava la fornitura, che loro stessi ordinavano, sfruttando la vicinanza di pochi metri tra le due cisterne, ovvero quella destinata al magazzino dell’Anas e quella destinata agli alloggi, si facevano riversare, impropriamente, il gasolio anche nella cisterna privata. Infatti, i due funzionari dell’Anas vivono negli alloggi di servizio, adiacenti al magazzino, ma ovviamente le spese di riscaldamento sono a carico loro. Dalle indagini, invece, è emerso che dal 2006 al 2008 i due avrebbe usufruito del gasolio destinato ai mezzi del magazzino. Un totale di circa 12 mila litri. L’ultima fornitura risale al marzo di quest’anno, quando a fronte di 10 mila litri per un costo di 9800 euro, la metà sono stati utilizzati dai due dipendenti per il loro riscaldamento.
Dalle indagini non si esclude che la prassi andasse avanti da diversi anni. Nei giorni scorsi, il pubblico ministero Luca Ceccanti, che ha coordinato le indagini, ha chiuso l’inchiesta. Ora, i due indagati avranno tempo venti giorni per presentare memorie difensive o per farsi interrogare.

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