Soccorsi nella notte due escursionisti al Colle del Nivolet con principio di ipotermia

I due giovani escursionisti in difficoltà sono stati individuati dalle squadre del Soccorso Alpino Speleologico Piemontese al Colle del Nivolet, sul versante valdostano e accompagnati in territorio piemontese. Le temperature in quota erano di -15 gradi.
soccorso nivolet
Cronaca

Un intervento prima dell’alba ha coinvolto le squadre del Soccorso Alpino Speleologico Piemontese e i Vigili del fuoco di Ivrea. Partiti nella notte, i tecnici della XII Canavesana hanno raggiunto, verso le 5.30 del mattino, al Colle del Nivolet, sul versante valdostano, due giovani francesi in difficoltà originari della Val d’Isère,

I due escursionisti, di 23 e 22 anni, trovati  in discrete condizioni, presentavano i sintomi di un inizio di ipotermia vista la temperatura rigida di -15 in quota.

Individuati dalla prima squadra veloce SASP sono stati riscaldati con bevande calde e coperte termiche, hanno ricevuto abiti asciutti dei soccorritori e sono stati accompagnati e portati in salvo dalle squadre di supporto verso la postazione dei guardiani Iren della Diga del Serrù nel comune di Ceresole Reale in territorio piemontese. I due, al termine, hanno rinunciato all’intervento sanitario e sono rientrati in Francia.

6 risposte

  1. Evidentemente chi commenta lamentando che sarebbero dovuti intervenire i valdostani ecc non ha nessuna conoscenza dei luoghi cui ha avuto luogo il soccorso. Il colle del Nivolet é collegato da una strada asfaltata a Ceresole Reale nell’altissima Valle Orco ed é zona di confine tra VDA e Piemonte tanto che il cartello “Colle del Nivolet” è posto in territorio piemontese mentre il rifugio Chivasso é in territorio valdostano. Di inverno la strada non è tutta aperta e palata ma comunque essendoci una diga Iren poco sotto permette di avvicinarsi moltissimo. Concludo dicendo che chiunque con una minima conoscenza dei luoghi e una minima dose di sale in zucca avrebbe propeso per un intervento via terra dal Piemonte anziché dalla VDA!

  2. Spiego io: qui in vda abbiamo i professionisti con l’elicottero. Se l’elicottero non vola, i professionisti non sempre si muovono. Di là ci sono i volontari CNSAS (e, in questo caso, i Vvff) e quando c’è da sbattersi lo fanno perché sanno che il loro intervento è questione di vita o di morte. A fronte di un gettone che compensa l’assenza da lavoro il giorno successivo. Semplice

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