1021° Fiera di Sant’Orso: la tradizione si trasferisce sul web

Dal 30 gennaio sarà attivo il sito lasaintours.it dove si potranno ammirare, in un viaggio virtuale lungo il percorso fiera, le opere di un centinaio di artigiani iscritti alla 1021° edizione. Il 30 e 31 gennaio la magia della Foire prova a trasferirsi sul web, con una diretta streaming
Sito Foire
Cultura

Per la prima volta nella sua storia la Fiera di Sant’Orso quest’anno non si svolgerà in presenza. La Pandemia ha costretto anche la Millenaria a reinventarsi, traslocando in parte sul web la due giorni di eventi tanto attesi dai valdostani.

Dal 30 gennaio sarà attivo il sito lasaintours.it dove si potranno ammirare, in un viaggio virtuale lungo il percorso fiera, le opere di un centinaio di artigiani iscritti alla 1021° edizione.  Professionisti e alcuni hobbisti, che negli ultimi cinque anni sono stati premiati alla Mostra concorso estiva, avranno un loro spazio virtuale con tanto di bio e video interviste.

Il 30 e 31 gennaio sarà organizzata una diretta streaming, visibile oltre che sul sito, su un canale youtube dedicato (saintours.tv), sulla pagina Facebook e su Tv Vallée. Dalle 8 alle 18 del 30 gennaio e dalle 9 alle 18 del 31 dal Teatro Splendor quattro conduttori accompagneranno il pubblico da casa attraverso alcuni dei momenti peculiari della Millenaria. Dall’inaugurazione, a Montagnes Valdotaines suonato dalla Banda municipale di Aosta, collegata dal Teatro Romano, passando poi per la Veillà dei piccoli fino a momenti di animazione musicale o a collegamenti con la città di Aosta. Non mancheranno le interviste ai protagonisti storici della Foire, così come uno spazio dedicato all’enogastronomia: l’Unione Cuochi italiani si esibirà in degli show cooking con prodotti forniti dalle imprese che si erano iscritte alla Millenaria, coinvolgendo le Proloco.

La diretta riprenderà poi alle ore 21 del 30 gennaio con il concerto di musica tradizionale “Lo Bouque Son-E” animato dai gruppi: Estremia, Trouveur Valdotèn, Pitularita, Violons Volants, Erik Bionaz é le Joueur de la Coumba, Philippe Milleret, Alberto Visconti e Livia Taruffi.

In Piazza Chanoux verrà allestita una Foire d’Antan (la Saint Ours uno sguardo nel passato) con alcuni artigiani, protagonisti di esibizioni dal vivo. Sempre in Piazza Chanoux sarà creato, in collaborazione con l’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition (IVAT) e con le Strutture regionali Flora e Fauna e Attività espositive e promozione identità culturale – (BREL), un atelier inserito in un tipico ambiente alpino, nel quale il pubblico potrà ammirare la realizzazione dei tradizionali manufatti dell’artigianato valdostano.  Grazie alla collaborazione di Confcommercio e della Chambre alcune opere degli artigiani del settore tradizionale e di quello equiparato (la Saint Ours in “vetrina”) saranno inoltre esposte dal 30 gennaio fino a fine febbraio nelle vetrine dei negozi del centro storico di Aosta.

“Speriamo sia la prima e l’ultima volta che la Fiera non si svolge in presenza” sottolinea nella conferenza stampa di presentazione il sindaco Gianni Nuti “perché questo è un evento fatto di incontri, di strette di mani e abbracci, in cui si mangia e si bene insieme”.

“Il nostro obiettivo era di dare continuità a questo messaggio di tradizione” aggiunge l’Assessore alle Attività produttive Luigi Bertschy” Abbiamo voluto costruire un ponte, che in futuro ci permetterà di implementare la promozione della fiera“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Cultura
Cultura

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte