Come d’abitudine, la Foire d’Eté divide i suoi protagonisti. E la 45esima edizione andata in scena ieri, non fa eccezione. Se da una parte gli artigiani si lamentano per i pochi affari conclusi, dall’altra gli organizzatori parlano di "affluenza notevole". Nel bel mezzo i commercianti, piu o meno soddisfatti a seconda della zona di competenza.
"E’ sufficiente il confronto con le scorse giornate di sabato – ha spiegato Vally Lettry, dirigente della struttura Attività promozionali, industria e artigianato dell’assessorato regionale alle Attività produttive – per rendersi conto che l’affluenza nel centro di Aosta non è assolutamente paragonabile a quella di oggi".
Quel che è certo, è che seppur poco impegnate, hanno superato la prova le passerelle della discordia installate sotto la Porta Praetoria: per evitare equivoci, dei grandi cartelli indicavano il percorso corretto. Tra i visitatori presenti molti turisti, dunque, ma non solo, anche qualche valdostano che ancora non è partito per le ferie, hanno curiosato tra gli oggetti tipici della produzione valdostana esposti sui banchi dai 522 artigiani presenti, suddivisi nelle varie categorie del settore tradizionale. Poche, anzi pochissime, a dire il vero, invece, le novità rispetto a quanto visto lo scorso gennaio, così come anche è risultata ridotta ai minimi termini la partecipazione dei big della scultura locale. Tanto che l’attrazione principale della mattinata è stata la Lamborghini Gallardo della Polizia di Bologna, esposta in Piazza Chanoux. "L’eccellenza dell’industria automobilistica con i colori di una grande Istituzione per onorare la 45a Foire d’Été", ha spiegato la Questura di Aosta sui social network. Donate dalla casa produttrice alle forze dell’ordine, attualmente le Lamborghini Gallardo in dotazione alla Polizia Stradale sono due: oltre alle fiere vengono utilizzate in servizio, in autostrada.
A metà pomeriggio, alcuni espositori sono stati costretti a lasciare il proprio banco: ‘Sorpresi dalla pioggia, si sono affrettati a proteggere dall’acqua le proprie produzioni’, ha concluso Lettry, ricordando inoltre che "ancora dopo le 19, ovvero al termine previsto per la Foire, diversi artigiani continuavano a presidiare le vie del centro".








