Aosta senza Carnevals de Montagne nel 2026, il Consiglio Valle chiede solo uno stop temporaneo

Approvata all'unanimità una risoluzione che impegna la Regione a trovare una soluzione con il Comune di Aosta e il Consiglio Valle per ripristinare i Carnavals de Montagne già a partire dall'edizione 2027.
Carnavals de montagne Foto di Massimiliano Riccio
Cultura

Aosta quest’anno non avrà il suo carnevale. Si fermano per il 2026 i Carnavals de Montagne. Una decisione che il Consiglio Valle chiede con forza non diventi uno stop permanente, ma solo temporaneo. E lo fa con una risoluzione, approvata ieri all’unanimità. Il testo è il frutto della sintesi fra due iniziative depositate dai guppi di maggioranza e da AdC, Lega VdA, La Renaissance e FdI.

L’impegno consegnato ieri alla Giunta regionale è, nel prendere atto della titolarità del Comune di Aosta sul marchio Carnavals de Montagne, di favorire, in raccordo con l’Amministrazione comunale, una prospettiva di continuità della manifestazione, sostenendo un percorso di programmazione che consenta di mantenere l’evento quale appuntamento di riferimento per la promozione turistica, culturale e territoriale. La risoluzione impegna, anche, la Giunta regionale ad avviare un immediato dialogo istituzionale con la Presidenza del Consiglio e il Comune, con l’obiettivo di valutare congiuntamente soluzioni per il ripristino dei Carnavals de Montagne già a partire dall’edizione 2027.

“La salvaguardia delle tradizioni popolari e la promozione delle espressioni culturali del territorio rappresentano un obiettivo strategico per rafforzare l’identità regionale e favorire occasioni di partecipazione collettiva – ha detto l’Assessore alla cultura, Erik Lavevaz -. È importante che si dia stabilità e continuità a questa iniziativa di indubbio valore, la cui titolarità deve rimanere comunque in capo al Comune di Aosta”.

Soddisfatto il capogruppo della Lega Vda Andrea Manfrin: “Ringrazio per il dibattito che, per una volta, ha individuato una soluzione condivisa, frutto della volontà comune di tutelare una tradizione e un’identità di assoluto interesse per la nostra Regione”.

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