Domenica 9 agosto la Foire d’Eté si riverserà con il suo fiume di gente e di banchetti lungo le vie del centro. Da quest’anno l’evento tornerà a svolgersi in un’unica giornata. Tra i circa 450 espositori che ogni anno vi partecipano, oltre alle antiche produzioni artigianali tutelate dalla Regione s potranno ammirare nel settore tradizionale la tornitura, l’intaglio e la scultura, la lavorazione della pietra, del ferro battuto e del cuoio, la realizzazione di mobili, di attrezzi agricoli, di giocattoli, di costruzioni in miniatura, di fiori in legno e la vannerie. Non mancano i manufatti in ceramica, rame, vetro, oro e argento e una produzione realizzata in materiali e tecniche non tradizionali.
Il profumo e le forme dei diversi legni utilizzati per tradurre la creatività degli artigiani valdostani torneranno protagonisti in questa versione estiva della millenaria e invernale Fiera di Sant’Orso.
Il programma prevede alle ore 15 di domenica l’apertura ufficiale a cura della Banda di Aosta. Concerti e gruppi corali si alterneranno sul percorso della Foire. In piazza Severino Caveri si potrà assaporare la “fiocca”. In piazza della Repubblica invece i Bucherons (i taglialegna) in uno stand sottoporranno il pubblico ad un interessante gioco: una prova pratica di riconoscimento delle principali essenze forestali. Alle 18,30 gli stessi bucherons daranno prova della loro abilità e precisione. La giornata si chiuderà alle ore 22,30. Non ci sarà invece quest’anno la Notte bianca tra sabato e domenica, una sorta di riproposizione della veillà invernale. Un evento che se da una parte raccoglieva un folto pubblico, dall’altra creava malcontento perché concomitante ad altre tradizionali appuntamenti, tra questi la Veillà di Etroubles.





